Ontani & the boxes

Rivoluzione alla Manica Lunga: mentre nelle sale barocche del museo di Rivoli è di scena l’algida Arte Povera, nella filante dépendance si sviluppa, fino al 20 novembre, la “rivolta” del barocco Luigi Ontani. Finché non incontra alcune “scatole viventi”.

Luigi Ontani - RivoltArteAltrove - veduta della mostra presso il Castello di Rivoli, 2011 - photo Andrea Guermani, Torino

Curioso contrappunto è quello che vivono gli spazi del Castello di Rivoli: le sontuose sale del corpo principale ospitano l’algida ruvidezza dell’Arte Povera, in una delle principali tappe del mega-progetto celantiano; la Manica Lunga – spazio assai più “white cube” – accoglie una retrospettiva dell’opera coloratissima ed ellittica di Luigi Ontani (Grizzana Morandi, 1943; vive a Roma). Un piacevole stridore nell’accoppiata spazio/artisti, dunque, ma anche una lezione di storia dell’arte e filosofia della storia. Per dirla semplicemente: nel museo c’è la Storia dell’arte, nella Manica Lunga c’è un artista contemporaneo. Checché ne dicano Sgarbi o Jean Clair (“ogni artista vivente è contemporaneo”), a Rivoli si tocca con mano quanto possa essere volubile il concetto di attualità.
La personale, anzi la retrospettiva, di Ontani è ben studiata. Meno “carica” di quella allestita al MAMbo di Bologna nel 2008, non satura lo sguardo dopo pochi passi (che è il rischio corso da chi non ama particolarmente lo sfavillio e il fiabesco eccesso che percorre ogni opera di Ontani). Ciononostante, permette di cogliere la straordinaria coerenza della parabola dell’artista emiliano, a partire dagli Anni Settanta fino agli Anni Zero, con opere storiche e inediti realizzati per l’occasione e ben riconoscibili nel loro riferirsi a Torino; e ancora alcuni lavori visti assai di rado, come Millearti (1985), il “millepiedi” in cartapesta che attira sin da subito l’attenzione del visitatore.

Luigi Ontani - RivoltArteAltrove - veduta della mostra presso il Castello di Rivoli, 2011 - photo Andrea Guermani, Torino

Allestimento ben calibrato, si diceva, che ci auguriamo sia riproposto – con i debiti adattamenti – quando la mostra sarà esportata alla Kunsthalle di Berna la prossima primavera. E che termina con un pannello, ma non di quelli solitamente utilizzati a questo scopo, ma colorato e forato, dove guardare i vari Napoleone in sedicesimo, e soprattutto la mostra attraverso una prospettiva nuova.
Al di là del pannello, vivono le scatole: la personale di Ontani, infatti, fa da scenario per un ciclo di mostre/presentazioni affidate a una serie di personaggi della cultura (l’esordio è stato affidato ad Andrea Cortellessa) che, per l’appunto, fanno “vivere” alcune opere solitamente relegate nel magazzino del museo. Dialogo quindi fra ambiti diversi, fra opere diverse, fra una sorta di collettiva temporanea e la personale, e poi ancora con le personali successive (dopo Ontani sarà la volta di Piero Gilardi) e con gli incontri che le affiancheranno. Un progetto – di questi tempi non è superfluo sottolinearlo – a costo zero per il museo, anche grazie allo sponsoring del Gruppo Pernod Ricard.

Marco Enrico Giacomelli

Rivoli // fino al 20 novembre 2011
Luigi Ontani – RivoltArteAltrove
a cura di Andrea Bellini
CASTELLO DI RIVOLI
Piazza Mafalda di Savoia
011 9565222
[email protected]
www.castellodirivoli.org

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.