La “cura” del design. E un gruppo farmaceutico finanzia la mostra di Gabriella Crespi

Se la tendenza del design contemporaneo è di una riduzione assoluta delle forme, quasi a scomparire in un rigore minimale, qui il gesto creativo è forte, dirompente. Inconfondibile. L’antologica di Gabriella a Palazzo Reale. Fino al 16 ottobre, con uno sponsor d’eccezione: Mediolanum Farmaceutici.

Gabriella Crespi - Sedia Jacarè - 1983

La città italiana del design rende omaggio alla “signora del design”, Gabriella Crespi (Milano, 1922). Lavori che hanno segnato la storia dell’arredo e della moda, celebrati con un percorso espositivo fra aree tematiche: le sculture Lune e pietre; la celebre serie di mobili Plurimi (in omaggio a Emilio Vedova); India; Gioielli e gocce d’oro; Vetrine; le declinazioni dell’abitare Rising sun (negli anni’70 arredò abitazioni del jet set internazionale); la sezione Unicum e Animali.  Colpisce l’eccellente utilizzo dei materiali, dall’ottone al bambù, al cristallo, e insieme la sofisticata spiritualità custodita dalle forme. Un panorama fascinoso di oggetti in bilico tra funzione e poesia, testimoni dell’universo di una designer dalla classe innata, che all’apice del successo, nel 1987, scelse di ritirarsi e seguire un percorso spirituale sull’Himalaya.

Caterina Misuraca

Milano // fino al 16 ottobre 2011
Gabriella Crespi – Il segno e lo spirito
a cura di
Elisabetta Crespi e Cesare Cunaccia
Catalogo Electa
[email protected]


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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.