Impronte uguali e diverse. La non-ripetizione di Niele Toroni

Niele Toroni torna allo Studio Invernizzi di Milano. E di nuovo mostra come il medesimo gesto – un’impronta – possa ripetersi all’infinito, senza mai essere uguale a se stesso. Fino al 30 novembre.

Niele Toroni – Impronte di pennello n.50 a intervalli di 30 cm, La clessidra. Omaggio a Morterone - 2011 – courtesy A arte Studio Invernizzi, Milano

Dipingere è per Niele Toroni (Muralto, 1937; vive a Parigi) un atto critico, prima ancora che creativo. Per lo Studio Invernizzi, l’artista ripropone (dopo la mostra del 2007) le sue impronte lasciate con un pennello n° 50 a distanza di 30 cm l’una dall’altra. I supporti sono diversi: tela, muro, tela cerata o carta. Il gesto pare ripetersi sempre uguale a se stesso, ma ogni volta muta il suo significato, così come cambiano per ciascuna opera il sentimento o il pensiero di Toroni.

Mentre preme il pennello sul supporto, l’artista modula il segno affinché sia diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto e che lo seguiranno. Non è certo una novità, questa mostra di Niele Toroni. Più che altro un omaggio a un artista che, nei decenni, ha portato avanti il suo pensiero con indiscutibile coerenza.

Valentina Mariani

Milano // fino al 30 novembre 2011
Niele Toroni – Impronte di pennello…
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