Giuseppe Stampone e la sua collezione privata

Cortocircuiti concettuali che investono sulla nostra intelligenza. Un fertile dialogo tra i linguaggi del presente e una forte componente esperienziale. Giuseppe Stampone espone a Teramo fino al 23 ottobre, negli inediti spazi de L’Arca.

Giuseppe Stampone – Private Collections - veduta della mostra presso L'Arca, Teramo 2011

L’intento di Giuseppe Stampone (Cluses, 1972; vive a Teramo), portare sempre verso inedite conseguenze la fruizione estetica e intellettuale, si riverbera nelle sale del neonato spazio L’Arca di Teramo. L’estetica neodimensionale dell’artista stimola l’osservatore, che entra a far parte di un vivace network, capace di unire globale e locale e armonizzare l’uso di molteplici media. Nei lavori di Stampone la libertà concettuale che irrora la tradizione formale si relaziona con i simboli della contemporaneità e le continue esortazioni del nostro background culturale. Tra le opere di Private Collections, una selezione degli Abbecedari, una serie di Slot e Flipper, il video Homo Avatar e il neodimensionale Saluti dall’Aquila. Ecco che lo spettatore passa dal punto di vista al “punto di stato”, esperendo e comprendendo l’opera in ogni suo linguaggio comunicativo. In modo sinestetico ed efficace.

Chiara Natali

Teramo // fino al 23 ottobre 2011
Giuseppe Stampone – Private Collections
a cura di Umberto Palestini
www.larcalab.it


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Chiara Natali
Chiara Natali (Milano 1982), vive e lavora tra Teramo e Roma. Dopo essersi laureata in Scienze della comunicazione e in Storia dell’arte contemporanea a Bologna, si è dedicata all’approfondimento degli aspetti manageriali e progettuali in ambito culturale. Membro della direzione artistica di BMidea (Teramo), realtà che si occupa dell’organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali, è co-responsabile organizzativa del progetto di street art e writing urbano Teramo Urban Museum e collabora da quasi un anno con il dipartimento di arte contemporanea della GNAM (Roma).