Favelas e oracoli d’oro

Dinamiche dei Paesi in via di sviluppo. Il capitalismo può offrire una via d’uscita alla povertà assoluta? A Torino, riflessioni intorno ai grandi mali dell’economia mondiale, senza dimenticare cosa significa sentirsi colonizzati. Fino al 22 ottobre, da Franco Soffiantino.

Anawana Haloba - Say it as it is - 2011 - photo Barbara Reale

La mostra My lips are sealed si compone di tre lavori colmi di riflessioni sulla condizione umana in situazioni di diversità e prevaricazione, di sottosviluppo e sfruttamento. La  percezione del colonialismo viene riscritta e il capitalismo diventa una coperta di monete d’oro che, se da un lato offre miraggi di salvezza, dall’altro soffoca e annulla le risorse. Anawana Haloba (Livingstone, 1978; vive a Berlino) inventa un oracolo che frantuma le sue risposte contro una barriera di indifferenza, e quindi ripercorre la condizione dell’uomo di colore che non può ergersi padrone di se stesso e affonda le sue radici in una terra insanguinata. Come i brandelli di tessuto che le donne del video – presentato alla Biennale di Sidney nel 2008 – intrecciano e che sembra uscire dalle loro viscere. Costrette al silenzio, ricercano la luce.

Barbara Reale

Torino // fino al 22 ottobre 2011
Anawana Haloba – My lips are sealed
FRANCO SOFFIANTINO
Via Rossini 23
011 837743
[email protected]
www.francosoffiantino.com

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Barbara Reale
Barbara Reale è architetto (laurea e abilitazione presso il Politecnico di Torino), docente, e cultrice di filosofia e critica in ambito architettonico ed artistico. Da sempre ha affiancato all’attività nel campo dell'allestimento e della progettazione l’impegno nella didattica specializzandosi nell’approfondimento delle energie alternative e dello sviluppo sostenibile. Ha collaborato con la Fondazione Palazzo Bricherasio di Torino (2001-2004) in qualità di consulente didattica e docente per corsi di formazione post-laurea. Nel 2004 ha fondato Relentless Project, società specializzata in didattica museale multidisciplinare (arte, architettura, cinema). Ha collaborato con varie testate nazionali di arte ed architettura. E’ attualmente docente di Storia dell’Arte e Tecnologia. Dal 2011 fa parte della redazione di Artribune.