La giraffa sul triciclo

Una mostra che si trasforma in gioco creativo e interattivo. E non consente la noia. Si può tornare bambini girando a cavallo di un triciclo oppure cimentarsi nella caccia all’errore. Alla galleria Jerome Zodo di Milano fino al 10 settembre c’è Bertold Stallmach.

Bertold Stallmach, Drop something before you leave earth 2011, 32 x 41 cm

Dal processo creativo ai modi in cui l’arte viene recepita dal fruitore. Giraffe Superbrain, di Bertold Stallmach (Quithing – Lesotho, 1984; vive a Zurigo), è un gioco circolare tra interazioni, collisioni, dissimulazioni, arrivi e ripartenze. Un circuito a tutto tondo lungo un’idea in moto, mai completamente definita, di rappresentazione. In questo universo concentrico l’artista è il deus ex machina indiscusso: firma i disegni progettuali The evolution of art work and art critic e The evelution of animal e plant e invita lo spettatore a percorrere un inedito “giro in mostra” con un veicolo a pedali chiamato Riksha (la giraffa). E proprio su Riksha mette una telecamera, attraverso cui, di volta in volta, l’occhio dello spettatore e della giraffa coincidono nell’atto del guardare.
Le strade creative sono infinite e Stallmach non si sottrae a percorrerne alcuna: video, fotografia, pittura su tela, disegni, oggetti e pupazzi, approdando a risultati decisamente interessanti, come nel lavoro scultoreo Future of Rikshaman. Sempre nella volontà di costruire un gioco di interazioni l’artista congegna Concept – mistake – finder – station, sollecitando il pubblico a scoprire “gli errori in mostra”. Viene in mente Bruno Munari: non solo per questi continui rimandi tra arte, creatività e gioco, ma anche perché si respira una leggera poetica del “non finito”. Perciò chi si annoia è perché non vuole giocare…

Caterina Misuraca


Milano // fino al 10 settembre 2011
Bertold Stallmach. Giraffe Superbrain
www.jerome-zodo.com

 

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.