Situazionismo in salsa rumena. Al Pavilion Unicredit

Quando l’arte contemporanea è intesa come attivismo politico-culturale. E sostenuta da un grande gruppo bancario. Siamo andati a vedere la 12esima mostra del Pavilion Unicredit di Bucarest.

Wilfredo Prieto - Poema Finito - 2001

La 12esima esposizione del Pavilion Unicredit di Bucarest si articola tra una pubblicazione di saggi filosofici e una serie di installazioni, video, mappe, giornali, libri, fumetti provenienti da diversi angoli del globo. Una collettiva di artisti e opere che spaziano da Jason Loebs, approdato a Bucarest tramite il progetto Eastern European Residency Exchange, ad Abdellah Taïa, primo scrittore autobiografico marocchino apertamente gay, con il libro L’Esercito della Salvezza. L’immagine scelta per rappresentare la mostra è tratta dal fumetto Survival Strategies. Take the Book, Take the Money, Run! dell’artista rumeno Ciprian Homorodean, copertina della raccolta di contributi di intellettuali del calibro di Rosi Braidotti, Felix Guattari, l’Internationale Situationiste sul ruolo dell’arte nella cultura politica.

Guia Baggi

Bucarest // fino al 31 luglio 2011
From contemplating to constructing situations

a cura
di Razvan Ion
www.pavilionunicredit.org

  • Lorenzo Marras

    Il termine “situazionismo” è intrinsecamente privo di senso; pertanto non esiste “situazionismo”.
    Che ci siano giornalisti d’arte che non lo sanno è quantomeno curioso.

    • … il povero Asger Jorn stará rivoltandosi nella tomba!! ;-)

  • Oggi ha quanto mai attuazione una pratica situazionista , dalla uomo di spettacolo al manager , incluso il giornalista. Che dire ? Anche le idee migliori hanno o peggiori manovali.