Musica per pappagalli. C’è John Cage

Fino al 15 luglio, tutto John Cage da O’ + die schachtel a Milano. Fra dischi vintage, fotografie, libri rari, video e partiture visive. E la possibilità di portarsi a casa un’opera a costi accessibili.

Roberto Masotti - John Cage

Una mostra fatta di suoni, fotografie e video che ruota attorno alla figura di John Cage (Los Angeles, 1912 – New York, 1992), allestita negli spazi di O’ e die schachtel da Giorgio Maffei e Fabio Carboni. Compositore, artista, poeta, teorico della musica e icona degli happening, Cage ha nella sua carriera tessuto un legame intenso con l’Italia, come ricordano le fotografie di Roberto Masotti, di cui viene presentata una serie di edizioni a tiratura limitata che permette a costi accessibili di portare a casa un’opera d’arte. E ancora libri rari da sfogliare con guanti bianchi, spartiti che sembrano disegni, musica che riempie stanze disadorne (Bird Cage, 1972), biglietti del treno conservati come feticci. Reliquie pagane.

Maria Chiara Cardini

Milano // fino al 15 luglio 2011
John Cage begins anywhere
a cura di Giorgio Maffei e Fabio Carboni
www.dieschachtel.com

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Maria Chiara Cardini
Maria Chiara Cardini consegue il Diploma di Laurea all'Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Pittura, con una tesi sulla figura di Tina Modotti. In seguito si specializza in fotografia presso il cfp Bauer di Milano. Oltre che di arte e fotografia si interessa di scrittura narrativa. Lavora a Milano per la Galleria San Fedele come responsabile organizzativa.
  • hm

    il musicista più sopravvalutato della storia . musicista è già una definizione troppo ardita, il termine giusto è vuoto strimpellatore fintocasuale .

  • ip

    …………………………………… come dissentire ))

  • ian solo

    ‘spiace per la vostra ignoranza…………….:-(

    • hm

      ignorante sarai tu . non basta approvare posatamente con sussiego nicolas cage e stocazzen per dimostrarsi acculturati .

      • hm

        l’ignoranza totale di cage deriva dal fatto che voleva fare composizioni extraumane non intaccate dall’intevento umano e poi componeva orribili strumentali scandite solo dalla durata del tempo, il parametro umano per eccellenza . povero inconsapevole . va giusto bene per gente che indossa occhiali con la montatura grossa .

        • Davide W. Pairone

          forse che il tempo non si può trascendere? vabbé, non è questo il punto, se hai argomenti fai benissimo a contestare i mostri sacri anziché accettarli acriticamente. Ma devi avere delle valide alternative e sinceramente sta techno dozzinale e provinciale che vai postando vale zero

          • hm

            vale zero per gli ignoranti come te . questa è storia . è la storia della techno italiana . fai ridere quanto lucamorsi che fa distinzioni fra sistema alto e basso quando magari coi suoi amici sussiegosi fintironici posati approva locali di musica jazz (la musica da 4 soldi dei negri straccioni eroinomani) . dai smamma pairone non ho tempo da perdere con te oggi .

          • hm

            se il tempo non si può trascendere si può in ogni caso spingere al limite . e l’atteggiamento di cage è sbagliato nel concetto di partenza . ora scrivi ciò che vuoi .

  • andrea

    guarda che i lettori sono ansiosi di essere illuminati da te.. dunque parlaci delle sue opere e della sua musica. Quale suo intervento ti è piaciuto di più e perché gentile ian?

  • ian solo

    l’arte concettuale in musica è difficile da approciare ma bisogna essere curiosi. Nel suo tempo è stato importante per questo rinnovamento musicale, nelle collaborazioni con la danza “nera”, con gli happening…c’è tanto da scoprire in Cage

  • ip

    ho capito.. ho ascoltato ben più musica concettuale di te ….e
    non hai molto da insegnarmi.

  • emmevu

    Un segreto spaccato della permanenza in Italia (quando partecipò anche a “Lascia o Raddoppia” di Mike Bongiorno) di John Cage:
    A quel tempo, al Laboratorio di Fonologia di Milano era giunto Cage; le sue partiture (a metà tra arte visiva e insulto alla musica) erano state pubblicate sull’Almanacco Bompiani 1962, decicato alle applicazioni dei calcolatori elettronici alle arti.
    Cage era stato messo a pensione presso una certa signora di cognome “Fontana”; lui era un bellissimo uomo, così la signora Fontana – che era molto più matura di lui – cercava in tutti i modi di “possederlo”. Cage, che notoriamente aveva tutt’altre tendenze, cercava di resistere stoicamente; alla fine, tuttavia, cedette alle avances della signora la quale, mentre essi praticavano la posizione detta “69″, offriva a Cage una prospettiva ribaltata che – in associazione al proprio cognome – indusse il musicista a rimembrare il famoso ready-made duchampiano: “Fountain” (1917). E’, in effetti, sulla scorta di questa esperienza erotica che John Cage decise, in futuro, di dedicare al grande artista francese la propria “Music for Marcel Duchamp”.

    E’ tutto vero eh!

    • Laura

      Ahahah e tu come le sai queste cose?!

      • emmevu

        Le so per mezzo di Umberto Eco e Maurizio Cattelan. Tutta la parte del Laboratorio di Fonologia e di come la sig. Fontana ci provasse con Cage la raccontava anni fa Eco, ed è di dominio pubblico. Tutto il resto mi è stato rivelato durante una cena a casa di amici comuni da Maurizio (Cattelan); il quale l’ha scoperto di recente (a lui raccontato non so da chi) perché per la Biennale di quest’anno aveva inizialmente optato per esporre un ready-made umano (esattamente come la signora Fontana, appunto)…
        Le cose stanno così: tutto ha avuto inizio durante la personale di Cattelan a Palazzo Reale l’anno scorso (in concomitanza con l’inaugurazione del suo “ditone” in Piazza Affari). In quella circostanza – chi era presente lo ricorderà – Sgarbi non mancò di presenziare, con l’interesse di sedurre Maurizio e portarlo al proprio Padiglione Italia. Inizialmente Maurizio accettò e, venendo a sapere del modus operandi della “curatela” sgarbiana – in particolare della richiesta di INSCATOLAMENTO e invio delle opere a carico dell’artista -, decise di utilizzare la propria madre, che di cognome fa “Brillo”, inscatolandola e inviandola a mo’ di ready-made, col titolo “Brillo Box” (ovviamente).
        Fattostà che l’operazione saltò quando fecero presente a Cattelan che alla Biennale di Venezia eran già stati esposti, in passato, ready-made umani – il sig. Paolo Rosa e la sig.ra Augusta Proietti. Non se ne fece nulla; Sgarbi se la prese e mandò a quel paese Cattelan (di cui ora parla sempre malissimo, infatti!), il quale scelse pertanto di esporre unicamente per la Curiger nel Padiglione Centrale dei Giardini.
        Ma questa è un’altra storia…

        • hm

          e come mai queste cose non si sanno??
          comunque sempre detto che Cacattelan è un fesso, e l’idea di esporre la mamma lo conferma!

          • hm

            cacchelan è un furbo più che un fesso, a differenza di quanto ha scritto il mio fake, inoltre non capisco perchè cacchelan si interessi a cage (in effetti ripensandoci hanno molti punti in comune, uno fra tutti il pagliaccismo), pensavo che la sua cultura musicale si limitasse a jovanotti e ligabue . anzi ne sono praticamente certo .

        • emmevu

          Da ciò che mi ha detto Cattelan quella sera non credo, in effetti, che a lui interessi particolarmente Cage. La vicenda morbosa tra Cage e la Fontana è stata semplicemente raccontata a Cattelan da qualcuno, forse dallo stesso Eco, non so dirtelo… Fattostà che la tizia che ospitava Cage a Milano aveva il cognome di un ready-made (duchampiano) così come la madre di Maurizio (che, appunto, si chiama Brillo come l’opera di Warhol). Cattelan ha semplicemente fatto un’associazione di idee e ha pensato di usare la madre come ready-made per la Biennale.

          Sul perché non si sappiano certe cose, boh, che intendi? Vuoi sapere perché non sono di dominio pubblico? Non so… forse perché i soli diretti interessati sono Sgarbi e Cattelan. Sgarbi dopo lo sgarbo (eheh che gioco di parole eh!) di Maurizio non credo abbia interesse a far sapere di essere stato scaricato, e Cattelan si sa, è sempre molto riservato, pertanto… lo raccontò quella sera solo perché eravamo una decina di persone.

          • Paola Valtancoli

            Ma al di là dell’associazione di idee, quale sarebbe la portata concettuale dell’esposizione di una madre alla Biennale?

          • Giancarlo Salvi

            Probabilmente la madre ready-made di Cattelan sarebbe stata più interessante dei piccioni riciclati.
            Per rispondere a Paola direi che se si prendesse in esame il rapporto tra Cattelan e la madre durante l’infanzia dell’artista si potrebbe facilmente significare il ready-made come un “risarcimento” per la convinzione, maturata da Cattelan bambino, di essere un trovatello, o comunque un figlio-non-voluto. Un “pacco” recapitato ai suoi genitori da chissà dove… Da qui, potrebbe essere nata l’idea di “impacchettare” la madre, appunto.
            Al di là della biografia cattelaniana, comunque, l’esposizione da parte di un figlio della propria madre può essere intenso universalmente come il rovesciamento di quella tipica dinamica (provata da tutti i figli, o quasi) per la quale le madri tendono a ostentare in pubblico (le virtù del) proprio figlio mettendo spesso quest’ultimo in imbarazzo.

  • a

    ma daiiii!!!

    è sempre una questione di punti di vista….

  • Davide W. Pairone

    ahahaha giusto hm, perché accontentarsi dei negri eroinomani che fanno musica da 4 soldi quando possiamo avere le finezze sonore del meccanico di Brescia impasticcato? ma vatti a far smacchiare i tribali, per favore

    • hm

      quali tribali, quelli ce li hanno i frequentatori dell’outlet di castelguelfo (ma anche serravalle e franciacorta) che vanno ai concerti di vasco rossi con le sopracciglia rifatte, i tatuaggi e i piercing mi fanno schifo . cmq al number ci andava mezzo nord italia per tua informazione, almeno dal 97 al 2000 .

      • John Cage

        Mio buon hm, ciao, sono John Cage. Sai, io ti osservo dall’aldilà; o meglio, leggo i tuoi interventi in questi luoghi virtuali. Ricordo alcuni tuoi commenti critici rivolti, in passato, a coloro che ponevano quella che – anche a mio parere – appare come un’indebita associazione tra fama e valore artistico. In questi casi tu rispondevi con commenti del tipo: “anche Laura Pausini è famosa e vende milioni di dischi, .zzo centra?!”, cose così, insomma…
        Ora, tuttavia, parli di questo locale ponendo questa relazione tra la sua qualità e la sua popolarità – “al number ci andava mezzo nord italia”.
        Ti rispondo, parafrasando ciò che dicevi: se è per questo ai concerti di vasco rossi (che anche tu deprechi) ci va mezza italia, ‘zzo centra?!

        Ciao mio buon hm : ))

        • l

          1 a 0 per l’aldilà. Palla al centro

        • hm

          sei completamente fuori strada . non l’ho scritto come nota di merito fosse frequentato da mezzo norditalia ma semplicemente come appunto al fatto che pairone avesse sostenuto che era frequentato solo dai meccanici di brescia . tra l’altro secondo molti il periodo migliore è stato fino al 96-97 mentre a cavallo del 2000 e oltre c’era una percentuale di risse spaventosa e gente che ci andava solo per rubare e pestare [questo delle due grazie ai meccanici di limbiate e garbagnate (il paese vicino a quello in cui è nato pairone) e non di brescia] .

          • Davide W. Pairone

            Non serve particolare acume per capire che il “meccanico di Brescia impasticcato” è un modello antropologico. Come dire “quel modello di clientela”. Ciò non toglie che mezza italia – probabilmente almeno i 3/4 – sia rappresentabile mediante tale modello o un modello simile.
            Dunque se quel luogo che tu citi, per quanto frequentato da mezza italia, è frequentato da quella metà d’italia che è riportabile al modello di cui sopra, resta un luogo di m.

            Ciao hm, e un saluto anche da parte di John Cage : )

          • hm

            sei un poveretto pairone, e cmq il paese dove sei nato in provincia di milano è pieno di meccanici e forse lo era anche tuo padre . in ogni caso dal tuo commento precedente non si desume nessun modello antropologico e l’ho già confutato ampiamente in precedenza . il fatto è che la techno a inizio anni 90 la ascoltavano solo veri invasati, non era ancora divenuta musica cool da centro sociale di sinistra . a bologna per esempio nei centri sociali la techno è entrata molto in ritardo, da quanto mi ricordi solo nel 97 (anno in cui c’è stata anche la prima street parade), prima i centri sociali facevano solo concerti punk e hip hop, le prime feste techno da centri sociali zapatisti a bologna sono state quelle dei mutoidi al livello e appunto solo nel 1997 . da lì in poi è diventata sempre più fighetta e ascoltata da sinistroidi fintacculturati come te che però non ci capivano un cazzo e se ne interessavano con molta posa e sussiego cercando i dischi vecchi della techno detroit per darsi tono e rinnegando tutto quello che intanto era avvenuto in italia (quasi 10 anni di techno europea ignorati dall’intellighenzia sinistroide ignorante sono molti!) in ogni caso la techno ‘da ponte’ dei rave del livello57 all’inizio era molto estrema, e come spesso succede ai rave ci vanno tutti quindi alla mattina ci trovavi dal fighetto fashion al rasta col cagnazzo allo spacciatore che si è mangiato tutto quello che doveva vendere etc i sinistroidi fighetti che però erano arrivati alla techno con colpevole ritardo disdegnavano i rave (in primis per la fattanza estrema non abbastanza posata che circolava al loro interno) e così in altri centri sociali (vedi link sempre a BO) a fine anni 90 hanno iniziato a invitare dj come richie hawtin (che pestava ancora all’epoca anche se lo stesso noiosissimo e banale come ora) che poi negli ultimi 11 anni hanno dato il via all’ondata minimal (stracool e sempre più fighetta) che ha rovinato definitivamente la scena banalizzandola in modo estremo (la techno è diventata house, e la trance praticamente non esiste più se non in forme commercialissime alla tiesto) .

  • Davide W. Pairone

    certo, immagino che bell’ambientino sobrio

    comunque la tua perfetta conoscenza della geografia truzza è commovente…

  • b

    secondo me finirete per diventare amici voi due..

  • Cristiana Curti

    E io che posso solo vantarmi di una onorata carriera musicale ai margini conclusa con un concerto “mistico” di un milione di anni fa al Roadhouse dove portammo covers dei Primus, degli Stone Temple Pilots e roba del genere…

    • CC

      gent.le curatrice Curti, si dice “museale”, non “musicale”…

    • hm

      scusa ma gli stone temple pilots non sono roba tanto vecchia, andavano a metà anni 90 . da quello che hai scritto in precedenza pensavo tu avessi 70 anni (ma perchè ci tenevi a ribadirlo tu autoscrivendoti in loop che eri una matusa etc etc) . considerando che i primi 10 anni degli anni zero sono stati caratterizzati da involuzione estrema e per la prima volta in 50 anni dalla NON nascita di alcun genere musicale, direi che sono ancora attuali .

      • Cristiana Curti

        perché quella, purtroppo, era un’altra vita e a me pare passata un’era. Comunque in un paese di eterna gioventù io sono, più onestamente, in mezza età. E vorrei vedere i veri giovani farsi avanti.

        • hm

          ma quindi facevi le cover degli stone temple pilots a 40 anni? complimenti, a me sembravano un gruppo molto da 15 enni atteggioni.. cioè a dire il vero mi sono sempre sembrati molto copioni e derivativi e non li ho mai approfonditi molto, all’epoca di rock tranquillo concepivo praticamente solo gli smashing pumpkins, mi piacevano molto anche i therapy? ma erano più punk .

          • Cristiana Curti

            Un poco prima dei 40… comunque ho suonato di tutto, tranne Albano e la Pausini, se interessa. E preferivo comporre musica nostra. In quel periodo mi divertivo a fare vecchie cose appena passate, mi piacevano anche gli incubus però. Ma non sono, neanche qui, un’esperta. Da ragazza stravedevo per ogni cosa, dai tuxedomoon prima ai living colours poi, e prima ancora Nina Hagen era la H vicina alla G dei Genesis. Come vedi senza molto senso. Ma non ero granché interessata al senso, quanto al fare musica. L’unica “roba” che non ho mai sopportato davvero era la West Coast,che chiamavo il maramiao sin da quando me la propinarono in adolescenza. ma ora basta che ciccì poi si inferocisce e mi bacchetta.

          • hm

            cioè mi stai dicendo che nel 95 (appena scomparsa ylenia carrisi quindi) non hai mai coverizzato questa pietra miliare —-> http://www.youtube.com/watch?v=tsxwGnDfvWE allora non eri una musicista veramente provetta .

  • Cristiana Curti

    Ciccì, mi mancavi, dov’eri finito? Comunque spiace deluderti, sono moooolto più in basso di un curatore, non ho mai fatto carriera di “curatore”, ho suonacchiato per diletto qua e là divertendomi molto più di un curatore e guadagnando nulla (come la maggior parte dei “curatori” che nei musei, in genere, non ci mettono piede, i critici invece sì). E comunque a te, come ti vanno le cose, visto che non vedi l’ora di tirar la nera agli altri?

    • CC

      Mah, nessuna fine, perduro; tu, piuttosto, latiti. Ad ogni modo, ricordami chi sono, va…

      • CC

        PS: ma qua si può dire “mi mancavi”?

  • Cristiana Curti

    anche tu come ciccì: mi vuoi proprio smascherare… che serata grama.

  • Davide W. Pairone

    l’ultimo commento (21:19, quello del modello antropologico) non è mio, comunque niente contro i meccanici di Brescia, i fighetti fashion o i rasta col cagnazzo. Solo non li prendo come modelli per i miei gusti musicali, posso?
    Musicalmente tutta quella roba ha acquisito un senso solo quando è stata digerita in chiave “arty” dalla Warp (Autechre, Aphex Twin, Plaid…), quando cioè le strutture si sono raffinate senza perdere in integrità e sono diventate fruibili anche al di fuori della fattanza. Anche dal punto del vjing che in quegli anni era tanto pioneristico quanto arruffone e velleitario. Sempre Warp ha dato un senso al tutto. Senza contare che il pop già dai primissimi ’90 aveva fagocitato il tutto visto che a Londra le cose succedono un po’ prima che in Brianza…Poi nell’ultimo decennio l’elaborazione ha raggiunto livelli altissimi, da Four Tet a Telefon Tel Aviv (sempre sti ebrei di mezzo ahahaha), Matmos, Amon Tobin, Books, Mouse on Mars, recentemente il grandissimo Dimlite…
    Insomma no, per quanto mi riguarda quella di Brescia o Ravenna non fu una grande scena della musica elettronica, direi proprio di no, e anche dal punto di vista dell’estetica Fluxus o i Suicide erano molto più estremi

    • Davide W. Pairone

      Contrordine: l’ultimo commento (10:50, l’ultimo commento (21:19, quello del modello antropologico) non è mio) non è mio. Resta valido il penultimo commento (21:19, quello del modello antropologico).
      Grazie

  • hm

    warp non ha dato un senso a nulla, forse all’idm . sei andato a parare lì perchè è semplicemente l’unica label (o una delle pochissime) che conosci tu che peraltro ormai si occupa di elettronica pura in minima parte, in ogni caso a inizio anni 90 aphex twin faceva industrial e acid techno (che come saprai fa sempre parte della musica elettronica) e la warp aveva in prevalenza uscite techno almeno nei primi anni 90 . ma tu che parli di fattanza hai idea dei pezzi che mette aphex twin nei suoi dj set? sei mai stato a un suo dj set? evidentemente no . il tuo problema secondo me è che hai incominciato a considerare aphex twin solo quando warp ha acquisito prestigio ‘arty’ ai tuoi occhi non sapendo né che musica mette né la gente che andava a sentirlo . a londra i rave erano acid house, niente a che vedere con la techno che andava al number one e al cocoricò, in prevalenza techno/progressive trance e gabber . da qui si nota alla perfezione cosa capisci di musica dance elettronica (EDM) —> meno di zero . ti consiglio di rimanere sui telefon tel aviv e amon tobin e non allargarti in ambiti che ignori completamente . dimlite fa pisciare . il tuo problema pairone (tuo e di molti critici) è che una volta trovata la branchietta cool o in questo caso la label che reputi ‘giusta’ ti fossilizzi apprezzando acriticamente (forse perchè non hai la sensibilità di apprezzare veramente qualcosa e di conseguenza approfondirlo) qualsiasi uscita e pubblicazione che derivi da essa . per quanto riguarda i suicide ti rimando a una selezione di miei commenti (tagliati) su di loro scritti in altri lidi :

    #
    @HeartMind999 yes! i think you’re tuning into the power of the song! please describe his singing some more because your phrasings would make fantastic band names!
    blizzancque 6 mesi fa

    @blizzancque ? sorry i dont like your humour and i dont think you understand my music concept . i dont care how much better he takes harder the dick in his ass, when i listen music usually i care for the sounds groove and instruments, not always but in electronic music is in that way. i like music not the pussygay bottom yells where diego maradona invite all to fight harder in his ass, thanks .
    HeartMind999 6 mesi fa

    @HeartMind999 Well, as for me, i like music based solely on how loud the pussygay invites all the audience to engage in gay combat in his asshole. The harder he likes to take, the more I like the music usually. Can you please give me more examples of pussybottom yelling music singers that you don’t like?? i need some more variety in my playlists! Thanks.
    blizzancque 6 mesi fa

    maybe if you like music based solely on how loud the diego armando pussygay invites all the audience to engage in gay combat in his asshole music is not your genre, try for some sm gay porno movies i bet are full of engaging invites to fight hardly in the assholes probably you will see a lot of fist fucking too and che guevara naked with diego armando screaming pussy .
    HeartMind999 6 mesi fa

    @blizzancque uhm i never heard pussybottom yelling music like this one, maybe marc almond in some rutting moments even if pussy almond was more masculine than diega armanda . but if you check some hair metal you will find lots of pussyelling bottom screamers, try some michael jackson too .
    HeartMind999 6 mesi fa

    • Davide W. Pairone

      Quelli come te invece sono convinti che ogni trend adolescenziale che hanno vissuto sia automaticamente il meglio possibile (tipo i metallari o peggio i rappusi de noantri).
      Il processo storico che ha scaricato nella spazzatura il 99% del tunz tunz con cui ti sei preso le prime pasticchette e che al contrario ha canonizzato la roba Warp o John Cage o i Suicide non è mica frutto di un complotto sionista… Semplicemente in mezzo a migliaia di dj coatti e ipodotati ne sono venuti fuori alcuni più consapevoli, eclettici, capaci di scandagliare la dimensione sonora al di là della soundtrack delle tue fattanze (Squarepusher ha fatto di tutto, dal free jazz all’ambient ed è per questo che è valido, non perché gli vomitavano roba chimica sui piatti ai rave). Ma secondo te se voglio ascoltare musica fatta con una chitarra vado di falò in falò sulle spiagge o mi informo e vado direttamente sui dischi di Biréli Lagréne? Se voglio ascoltare rap devo sorbirmi tutte le porcate del primo mc che passa o mi informo e vado da Uochi Toki? Se voglio metal mi passo in rassegna tutte le immondizie di periferia o mi sento i Carcass? A me interessa l’eccellenza, non i wannabe, i posers, le mode di una stagione. D’altra parte i tuoi dj sfigati che ora fanno i meccanici a Brescia non sarebbero in grado non dico tanto di realizzare ma nemmeno concepire i tempi spezzati e le dissonanze dei primi Telefon Tel Aviv, figuriamoci pescare i campioni degli Amon Tobin, i paesaggi dei Black Dice, le narrazioni dei Books ecc ecc

      p.s.: grande Cristiana e grandi (i primi) Incubus!

      • hm

        considerare trend adolescenziale il metal o la techno è una frase da imbecille scusa se te lo dico ahahahah che merda gli watchi & tokki, lo sapevo che li apprezzavi un casino . vabè dai meglio lasciar perdere, in parte hai ragione è molto possibile che il 99% del tunz tunz come lo chiami tu sia considerata spazzatura per via del complotto sionista in atto che ti fa apprezzare un casino i libri di philip roth, mi sembra ovvio . scusa ma solo un coglione può paragonare un falò sulla spiaggia a un rave, scommetto che apprezzerai un casino anche i daft punk (di cui guarda caso si salvano solo 3 pezzi tunz tunz del primo album) se ti piacciono i daft punk (noto gruppo ebreo come può non piacerti?) ti consiglio questo video —> http://www.youtube.com/watch?v=MJPdVVOmbz4 ciao pairone .

        • Davide W. Pairone

          troppe pasticchette rendono monomaniaci, paranoici, rancorosi e aggressivi. Quanto vorresti avere un briciolo del talento acido e lucido di Uochi Toki…invece sembri al massimo un fabrifibra ancora più sfigato

          • hm

            la droga te la puoi fare come no, non mi sembra un argomento valido sopra cui perdere tempo . io sono per la liberalizzazione di TUTTE le droghe da vendersi in farmacia sotto regolare prescrizione medica, come succedeva in germania a inizio 900 . in questo modo si eliminerebbero tagli dannosi e le sostanze sarebbero pure, ci sarebbero meno drogati perchè con la ricetta il tutto apparirebbe meno cool e dannato, meno gente che ne parla a sproposito, meno gangsta rapper sfigati, e meno merda tagliata che gira per far lucrare le mafie . oltre a questo dovrebbe realizzarsi la contemporanea rimozione di tutti gli psicofarmaci, le vere droghe killer legalizzate . peccato che in italia non succederà mai perchè sion e la chiesa lo impedirebbero, sion e la mafia controllano tutto, sono i due lati della stessa medaglia . poi sai quanti soldi ci perderebbero le industrie farmaceutiche se gli psicofarmaci non fossero più venduti? o le mafie se le sostanze fossero vendute pure senza tagli?

            detto questo pairone non capisco perchè mi scrivi sempre, tu mi disprezzi e io ti disprezzo all’ennesima potenza anche se essenzialmente mi fai pena mista schifo, messo in chiaro questo che senso ha che ti intrufoli in ogni discorso attaccandomi per darti un senso? non sei capace di trovare un senso ai tuoi interventi senza attaccarmi? io alla fine ti vedo come il critico perfetto per il sistema, se lecchi il culo giusto secondo me farai strada . il primo sentimento che ho avvertito ascoltando una canzone degli watchi & tokki è stato compatimento seguito immediatamente dallo sdegno e dall’odio bieco . quando poi ho visto la sua faccia da rabbino non ti dico —> http://www.youtube.com/watch?v=dvO2PpE0aPA&feature=related . no la realtà è che penso siano dei rabbini mancati che fanno vuoti blablabla sopra a delle basi del cazzo . fanno scoreggiare i cani . niente di più .

  • hm

    diego maradona è alan vega se non si fosse capito . in ogni caso reputo i suicide assolutamente ininfluenti, e se dovessi definirli in un genere allora direi queer noise .

    • hm

      volevo dire “queer noiose”

      • hm

        no lo volevi dire tu cioè il fake che sta usando il mio nome a sproposito, il noise lo apprezzo soprattutto nella sezione power electronics . valla a cercare su google va fake di merda, così impari di cosa si tratta .

        • hm

          a sproposito?! ahaha se tu riuscissi a vedere un palmo oltre il tuo naso ti accorgeresti che il mio utilizzo è assolutamente a proposito : )

          • hm

            ma di che parli fake di merda?! io non vedo a un palmo dal naso?? la mia cultura è dieci volte la tua, fesso! tu non conosci nemmeno cose di qualità come la power electronics e i power rangers!
            tieni un paio di link, e fatti una cultura, fake!
            pwrel.it
            powerrangers.com

          • hm

            gli ultimi 2 commenti sono fake .
            http://it.wikipedia.org/wiki/Power_electronics

  • ian solo

    Che noia e che aggressività tra voi.
    Che Cage piaccia o no, la mostra è ben fatta e ci si sente bene in mezzo a quegli oggetti, alle immagini e ai suoni.

    • hm

      scusa tanto se abbiamo esulato dalla tua mostriciattola, ma credo faccia stare bene quasi iansolo te . a nessuno frega niente delle foto di cage nonostante le sue fake reliquie e la sua figura siano pompate no stop dal mainstream sionista americano, anzi dovresti ringraziarci per aver movimentato un po’ i commenti di una mostra che senza i commenti sarebbe stata visitata da 10 persone compresa tua cugina .

      • ian solo

        mica è mia la mostra…l’ho visitata però…
        gulp che rissoso che sei… :-(

  • Davide W. Pairone

    sai perché ogni tanto vengo a scoperchiare l’abisso della tua pochezza? Perché mi diverto un sacco a vederti divincolare in preda alla sindrome di tourette, fare il bulletto di periferia convinto di avere la verità in tasca mentre invece porti dei paraocchi che limitano davvero troppo il tuo orizzonte.
    Ma poi sei davvero sicuro che non sia più funzionale al sistema il tuo atteggiamento riot adolescenziale? ciao ciao

    • hm

      bulletto di periferia? non so di cosa parli . so solo che da google ho appreso che sei un provincialotto milanese nato in provincia di milano . divincolare? boh sono tranquillissimo . forse ti diverti a essere umiliato, non capisco . ogni volta ti smerdo su tutta la linea . contento te . continua così . sei più funzionale tu vai tranquillo . facci un’altra recensione su mimmo paladino dai . la transavanguardia aka retroguardia ti si addice un casino .

      • Davide W. Pairone

        evidentemente non sai far funzionare molto bene né i neuroni né tantomeno i motori di ricerca

        la tua capacità di “smerdarmi” poi è decisamente opinabile visto che dialetticamente sei zero: le tue argomentazioni si basano non su ragionamenti e dati di fatto ma su tuoi gusti personali mischiati al turpioloquio. In effetti se sei convinto che valgano più i dj truzzi della tua adolescenza rispetto a John Cage, Suicide o Amon Tobin e chi non la pensa come te è un coglione, beh che dire? Ti umili da solo, io rido

        poi certo, è tutta colpa degli ebrei che tessono tele nel tuo cervello, degli alieni, di Cthulu…come Mulder: I want to believe

  • hm

    ancora? che palle oh pairone, i pezzi truzzi della mia adolescenza sono la storia della techno italiana, dobbiamo andare avanti ancora molto? cioè se hai dei problemi di comprensione lessicale e di conseguenza inizi a offendere non è colpa mia . è spiegato tutto alla perfezione sopra . sei tu che hai iniziato a scrivere che era ‘techno dozzinale e provinciale che vale zero’ se ti dimentichi quello che scrivi né sai di cosa parli e fai queste figure non è colpa mia . ascoltati la tua roba mainstream e non mi rompere i coglioni . sì ok sei di torino e non di milano avevo letto un altro articolo, ma il concetto non cambia . ridi ridi continua a ridere . io continuo a pisciarti in faccia .

  • Davide W. Pairone

    ahahaha che taglio!

  • :)

    ora è il turno di hm…

  • hm

    questo è il mio ultimo commento, non vedo perchè devo ridurmi a chattare con gente che ha un decimo della mia cultura musicale sia teorica che pratica, ha iniziato ad ascoltare musica elettronica dalla warp dopo il 98 e disprezza interi generi musicali senza avere la minima conoscenza di essi . divertitevi .

  • :))

    ora è il turno di Pairone…

  • robin

    dopo tutta questa interessante disamina qualcuno mi spiega che c’entrano i pappagalli?

  • Gianni

    in effetti…

  • hm

    musica per pappagalli nel senso che chi ascolta la musica di cage non può altro che avere il cervello di un pappagallo . sorry questo era veramente l’ultimo .

  • robin

    Grazie hm direi che la tua pare una risposta sensata!

    • hm

      volevo dire “il penultimo”, l’ultimo è questo. vorrei solo mostrare a voi poveretti gli effetti positivi che, invece, la mia musica preferita ha sul cervello.
      youtube.com/watch?v=Bo7cSjOev2o
      io ho imparato molte cose da queso saggio, e ora riesco a spaccarmi i vinile sulla testa senza farmi più tanto male ihihihi :-P

      • Paola

        ahahah complimenti hm! in effetti i vinile sono diventati troppo ingombranti per le limitate dimensioni delle nostre case, fai un po’ di spazio e datti ai cd

        • hm

          il commento precedente non è mio ma del fake hm, né ho mai ascoltato merda trash commerciale di quel livello, forse l’ascoltava lui a scuola coi suoi amici sfigati boh . complimenti per l’ignoranza del tuo commento paola, certa musica fino a 4-5 anni fa usciva solo su vinile e MAI su cd, ora esce direttamente in formato digitale scaricabile, il cd è nato sorpassato . il suono su vinile sarà sempre superiore al cd, e il formato digitale è il futuro .