La gomma? Rimbalza attraverso la storia della Pirelli

Flessibile, scattante, vivace. Una pallina chiara di luce accoglie il visitatore rimbalzando sugli orologi che scandiscono il tempo, sulla sfericità del mondo e del grande pneumatico all’ingresso della mostra. Uno dei simboli – con il calendario e il grattacielo – che evocano il mondo Pirelli. In mostra alla Triennale di Milano fino a domenica.

Marilyn Monroe posa per la pubblicità dei costumi da bagno in filato Pirelli Revere - 1952

In questa mostra è in gioco il rapporto è con l’“anima” della gomma, l’aspetto incorporeo, intangibile, evanescente di questo materiale speciale, scoperta antichissima, frutto della natura, dalla complessa lavorazione, colloso, ma anche pulito, funzionale, pratico, efficiente. Nella dialettica tra realtà concreta ed essenza estetica, tra tecnologia e bellezza, prevale – nell’assoluta eleganza dell’esposizione – l’idea di ricerca che, nel bisogno di contemporaneità, gioca in forma ilare, sempre raffinata, con il mondo virtuale.
Si anima quindi il labirinto della pubblicità di Bruno Munari – 1953, conservata anche al MoMA di New York – a evocare l’importanza di buone suole (impermeabili!) per camminare sicuri nei percorsi intricati della città. Mentre la palla continua a saltare tra linee chiare, riuscendo anche a infilarsi in stretti pertugi, malleabile, arrendevole.
Nel gioco immateriale della rappresentazione ci si può trovare – tra manifesti, pagine di riviste, un breve, ammiccante filmato/musical con giovani ombrelli innamorati – anche in una sala dove la pioggia virtuale su ampie foto sembra cadere anche sul pavimento, formando pozzanghere a terra, gocce che saltellano. In bacheca, foto o pubblicità di abiti da lavoro, ma naturalmente anche per la pesca, l’immersione subacquea, il nuoto. Echi hollywoodiani nel bozzetto di Alberto Bianchi per le cuffie da bagno (1929), eccellente scelta per l’immagine/manifesto della mostra, moda e razionalità insieme nella preziosità divertita del disegno.
Si lavora per perfezionare i materiali, per i nuovi mercati, per il settore della moda: importante la comunicazione. Tra i nomi dei creativi per grafica e fotografia, Jeanne e Franco Grignani, Alessandro Mendini, Bruno Munari, Ugo Mulas, Ermanno Scopinich

Bruno Munari - Pubblicità per suole Coria - 1953

Si sorride di fronte a Marilyn Monroe che, sulla spiaggia, costume bianco e ombrellino a pois, nel 1952 permette di saperne di più del Lastex, il “meraviglioso filato” (così nel primo numero della rivista Pirelli, 1948) che, unico a base di filo rotondo di lattice, “serve per la confezione di tessuti elastici di particolare pregio”. Tra le qualità decantate: morbidezza, facilità di lavorazione e resistenza.
Si fa più preciso il desiderio di andare a visitare la Fondazione Pirelli – nata nel 2009, la sede ricavata dal “Fabbricato 134”, palazzina degli anni ‘30 – con la sala che ospita alcuni numeri della rivista e molte foto storiche. In Triennale anche la parte documentaria ha insieme il carattere dell’installazione, una mostra che è anche gioco estetico nel suo complesso, in particolare nell’ultima sala, con un’intera parete di stivali multicolori, mentre, di fronte, si sfaldano e ricompongono immagini, con figure umane che disorientano, fluttuanti tra posizioni orizzontali e verticali, lasciando, ancora una volta, che la pallina di luce scorra a terra, questa volta in maniera interattiva, disponibile a cambiare traiettoria se bloccata o respinta dal visitatore.

Valeria Ottolenghi

Milano // fino al 24 luglio 2011
L’anima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda
www.triennale.org

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Valeria Ottolenghi
Studiosa e critico teatrale (numerose le pubblicazioni, saggi e articoli di riviste, regolari alcune collaborazioni), è membro del Direttivo ANCT, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Responsabile delle Relazioni Esterne. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha lavorato per la scuola e l’Università, docente SSIS, insegnante per diversi anni di Pedagogia e Psicologia presso la Facoltà di Medicina di Parma, responsabile di corsi di critica teatrale per Associazioni (es: la Corte Ospitale), Fondazioni (es: Venezia) e Università (es: Parma). E‘ membro di importanti giurie nazionali per il teatro (Ubu, Anct, Premio Garrone, Casa Cervi, Ermo Colle...). Appassionata d’arte (fotografia in particolare) e letteratura, riesce a cogliere le connessioni, spesso nascoste, segrete, tra i linguaggi della contemporaneità. Critico teatrale della Gazzetta di Parma, scrive volentieri anche per “Il grande Fiume”, “I teatri delle diversità” (riviste ancora in cartaceo!) e naturalmente, rivista web, per Artribune.
  • Carmen Canillas

    È stata una vera scoperta… sono andata per caso e mi sono trovata una mostra con un contenuto molto interessante ed un’istallazione molto originale… Complimenti!!! Spero che ci siano altre mostre cosi a Milano

  • Giuseppe

    Penso che sia interessante, e quindi da vedere.