Ut pictura poësis

Prima personale italiana, a Catania, per il portoghese Hugo Canoilas. Da collicaligreggi, fino al 30 settembre, una mostra che indaga la relazione tra immagine e parola. Al centro, l’esperienza della pittura, che non si scolla da quella della lettura.

Hugo Canoilas - A stone, a shoe and a bycicle - 2011 - courtesy Galleria CollicaLigreggi, Catania
Dipingere parole, provando a tirar fuori l’anima iconica e insieme fisica di un testo. A estrarne colore, timbro, spessore. Hugo Canoilas (Lisbona, 1977) si sofferma sulla capacità del linguaggio di spalancare dimensioni percettive intense. Come nei sogni, come in certi viaggi della mente. Così, raccoglie brani di Beckett o pagine da Sotto il vulcano di Lowry. E ne fa pittura, grafia cromatica. Ecco un piccolo teatro mobile di tele sospese, oggetti di cui scorgi strati, bordi, persino il retro. Alcuni sono quadri recuperati, su cui dipinge file di lettere interrotte, tramutandoli in ambigue finestre di senso.
Ad aprire la mostra è un’installazione: frammenti accostati a partire da un’affinità verbale, sul filo di sottili evocazioni mnemoniche. Una scarpa, una bicicletta, una pietra. Tre parole in forma di cose, tre cose che fluttuano nel vuoto, come parole indisciplinate e vive.

Helga Marsala

Catania // fino al 30 settembre 2011
Hugo Canoilas – Opere nomadi

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.