Martha Rosler e le sovrapposizioni di ruolo

Da Raffaella Cortese a Milano, fino a fine luglio Rosler riporta in vita acume visionario e sarcasmo formale. Una retrospettiva che ripercorre, dagli anni ‘70, la storia del fotocollage e la sua irriverente valenza sociale.

Martha Rosler - Point and Shoot - 2008

A metà degli anni ’60, Martha Rosler (New York, 1943) comincia a diventare nota per la serie di fotocollage dal titolo Bringing the War Home: House Beautiful. Nelle sue immagini, luoghi americani deputati all’adempimento dei ruoli femminili diventano teatri di passaggi per donne vietnamite e scene di guerra. La portata sovversiva e intuitiva delle sovrapposizioni è tale da far sì che i fotomontaggi, esposti nel percorso di InPublic, abbiano sempre dovuto misurarsi con la loro valenza sociopolitica, il loro potere di contrasto e il mondo del mercato. Una posizione che, negli anni, ha spesso prevaricato il livello estetico e sperimentale dei progetti (Invasion, 2008). In galleria, comunque, è possibile avere un esempio puntuale delle diverse fasi della Rosler, ricomprendendone dunque antichi fasti e pubbliche virtù.

Ginevra Bria

Milano // fino al 30 luglio 2011
Martha Rosler – InPublic
www.galleriaraffaellacortese.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.