Per dipingere una parete grande…

Neil Campbell torna, fino al 30 luglio, alla Galleria Franco Noero di Torino con i suoi affascinanti wall drawing. Perso tra anamorfosi e colori avvolgenti, e perfettamente stesi, lo spettatore non potrà fare a meno di chiedersi: “Ma che pennelli avrà usato?”.

Neil Campbell - veduta d'installazione presso la Galleria Franco Noero, Torino 2011 - photo Sebastiano Pellion di Persano

Non sempre, parafrasando la pubblicità dei pennelli Cinghiale, per dipingere una parete grande basta un pennello grande. A volte, come nel caso dei muri della Galleria Noero, serve un grande artista. A dipingere le pareti di tre piani all’interno della Fetta di Polenta è Neil Campbell (Saskatchewan, 1958; vive a Vancouver), uno dei virtuosi, assieme a LeWitt, Dibbets e Stella, del wall drawing. Come sempre in questo tipo d’arte, il rapporto fra architettura, colore e spettatore è fondamentale. Lo è ancor più in uno spazio come quello disegnato da Antonelli, in cui nessuna parete è realmente dritta (sul piano verticale i muri sono aggettanti, su quello orizzontale sono diagonali). Campbell non poteva, quindi, non creare lavori che esaltassero la stravaganza dell’edificio. Lavori che incantano per il loro illusionismo anamorfico e per la perfezione della stesura del colore. Una perfezione tale che di sicuro avrà usato pennelli Cinghiale.

Stefano Riba

Torino // fino al 30 luglio 2011
Neil Campbell
www.franconoero.com