Mostri di moda

Mostro come fenomeno diverso, spiazzante, sconosciuto. Ma anche come libera reinterpretazione delle fattezze antropomorfe. Ad Atene, negli enormi spazi del Museo Benaki, fino al 31 luglio una mostra celebra le creature bizzarre dei fashion designer. Costumi trans-umani vestono il corpo. E mostri sorgono dall’haute couture.

ARRRGH! Monsters in Fashion - veduta della mostra presso il Benaki Museum, Atene 2011 - photo Panos Kokkinias

Nell’antica Grecia, la parola ‘mostro’ descriveva un fenomeno così fuori dalla norma da richiedere una nuova, immediata spiegazione. I cosiddetti mostri non erano solamente bestie o figure repulsive, spaventevoli e oltrenatura, ma erano considerati tali anche fenomeni da cui si rimaneva colpiti da vicino perché accadevano in un universo non distante dalla vita degli uomini. Quel che non poteva essere spiegato, dunque, era un mostro.
Nella Grecia attuale, l’espressione Σημεία και Τέρατα è tuttora usata per indicare un’epifania fuori dall’ordinario, che ha dirette conseguenze sul corso del reale.
Sotto questo segno, dopo due anni di ricerca, Atopos Contemporary Visual Culture ha partorito la mostra Arrrgh! Monsters in Fashion.
La kermesse, installata al Benaki Museum di Atene è la prima rassegna internazionale dedicata all’ermeneutica del bizzarro. Un percorso che mette in scena i costumi più radicali e mostruosi della storia della moda. I protagonisti sono i character designer che hanno dato vita, negli anni, a costumi così grotteschi da trasformare il corpo umano nel luogo dell’esasperazione antropomorfica. Il progetto, fra gli altri, vanta la partecipazione di nomi di punta come Maison Martin Margiela, Walter Van Beirendonck, Bart Hess, Mareunrol’s, Bas Kosters, Issey Miyake, Henrik Vibskov, Dr NOKI’s NHSCassette Playa e Gary CardCharlie Le Mindu, Boris Hoppek, Bernhard Willhelm, Rejina Pyo e Piers Atkinson.

Fra stilisti affermati e nuovi nomi della moda contemporanea, il percorso espositivo, densissimo, tende a ridefinire la relazione tra il corpo, l’abito e le difformità della figura umana, compiendo un’analisi sull’Altro, oltre che sull’attuale percezione del bello e del brutto.
Le sale del Benaki Museum appaiono al visitatore come veri e propri laboratori, fucine che sovrappongono nuove visioni dell’uomo attraverso l’applicazione di materiali sperimentali e codici comunicativi insoliti. La mostra, curata da Vassilis Zidianakis e inserita nel programma dell’Athens Festival 2011, mette in luce la potenza insita nella nascita di un personaggio, caricatura così fuori-formato da far scomparire l’uomo. La silhouette umana resta così un pretesto, un foglio bianco sul quale creare figure astratte che, nel diventare costumi haute couture, registrano sensibilità ed enigmi del contemporaneo. In un insieme magnificamente mostruoso.

Ginevra Bria

Atene // fino al 31 luglio 2011
Arrrgh! Monsters in Fashion
a cura di Vassilis Zidianakis
www.benaki.gr

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.