La città fatta a pezzi

Siamo a Perugia, ma anche a Tübingen e Aix-en-Provence. “Dedalo”, allestita nel cuore del capoluogo umbro, offre scorci imprevedibili e manifestazioni accidentali delle tre città. Fino al 12 giugno.

Francesco Capponi - Spleen 03 - dettaglio

La città come generatrice di pensiero e primo metro di confronto; la città da attraversare palmo a palmo per affermare la propria identità artistica e trarre spunto per esplorare le possibilità del linguaggio visivo. È il senso di Dedalo, la collettiva a Palazzo della Penna. Perugia è al centro dello sguardo mobile degli artisti: è una città sull’orlo del collasso (le Varianti panoramiche di Francesco Biccheri), una città allo stato gassoso (Corso Vannucci di Francesco Ciavaglioli), una città “cartografica” in cui “la vista frontale e zenitale si fondono” (L’immagine supera la ragione di Ivan Frenguelli), una città moltiplicata (gli Spleen di Francesco Capponi). Ci sono anche la tedesca Tübingen, intesa come deposito di memoria (le visioni fotografiche di Hanna Smitmans), e la francese Aix-en-Provence, città da cogliere nei dettagli architettonici (gli scatti di Fanny Vignon); senza dimenticare l’esperimento Erranti, lavoro a sei mani (Capponi, Smitmans, Vignon) nel quale le tre città, fotografate con la stessa pellicola riavvolta, risultano sovrapposte e sovraesposte. Dedalo è una passeggiata nei “luoghi d’affezione” che ricorda la deriva psicogeografica. Parigi e Perugia, in fondo, condividono più d’una consonante.

Saverio Verini

Perugia // fino al 12 giugno 2011
Dedalo
a cura di Antonio Senatore
turismo.comune.perugia.it

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Saverio Verini
Saverio Verini (1985) è laureato in storia dell’arte contemporanea presso l’Università “La Sapienza”. Nel 2010-2011 frequenta il Master of Art alla LUISS di Roma. Tra 2011 e 2012 è nello staff del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma. Dal 2013 è assistente curatore presso la Fondazione Ermanno Casoli. Dal 2011 cura la sezione di arti visive di Kilowatt Festival. È fondatore delle associazioni culturali Il Fondino e Sguardo Contemporaneo, con le quali, a partire dal 2005, ha ideato e organizzato numerose iniziative artistiche e culturali.