L’arte… secondo noi

“Museums, Galleries, Homes and other stories” si interroga sul concetto di spazio pubblico e privato. Attraverso il lavoro di artisti di fama internazionale, la mostra da Astuni a Bologna indaga con umiltà, fino al 30 settembre, il passaggio che trasforma un oggetto comune in opera d’arte.

Martin Creed - Work No. 990 - 2009

A volte ciò che ci è più familiare può risultare improvvisamente estraneo e inquietante. A volte anche una semplice tenda che si apre e si chiude a ritmo regolare può diventare un elemento accentratore e disturbante (Martin Creed). Così come la batteria di una Volkswagen, se protagonista di disavventure e soggetto privilegiato di riproduzioni e rappresentazioni, perde il suo status originale per assumere quello di Musa ispiratrice (Kamen Stoyanov). L’arte oggi è principio di realtà e contesto. È il semplice dettaglio architettonico ritratto nei dipinti di Martin Borowski e nelle fotografie di Jan Dibbets. È nelle potenzialità evocative dei suoni di Jimmie Durham e nelle geometrie digitali di Darius Myksis. L’arte è anche solo immaginare l’arte, come nelle indicazioni ironiche e spiazzanti di Roberto Ago. O forse l’arte è semplicemente la continua messa in discussione dei nostri parametri culturali.

Giulia Pezzoli

Il testo che accompagna la mostra

Bologna // fino al 30 settembre 2011
Museums, Galleries, Homes and other stories
a cura di Lorenzo Bruni
galleriaastuni.it

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.
  • ernesto

    quello di ago era molto fiacco come lavoro, bruni non si sbilancia mai molto formale e da impiegato opera per fare punti. non mi è piaciuta orami sono ricerche stagionate soprattutto e presentati in una galleria non hanno senso.