Cera Francesco Sena a Roma? Sì che cera

Dalla cera alla cera. Ma in modo diverso. Francesco Sena in un video ci racconta come ha iniziato a usare diversamente questo materiale di cui tanti artisti si sono serviti. Prima era la copertura dei suoi lavori pittorici, ora è proprio la cera il pigmento e il materiale, necessariamente tridimensionale, dei lavori. Di scena fino al 30 giugno, da Franz Paludetto a Roma.

Francesco Sena - Via nera - 2011

Franz Paludetto continua a proporre chicche che suscitano un interesse inversamente proporzionale alla microscopica grandezza del suo nuovo spazio romano, aperto da qualche tempo in quel di San Lorenzo, in un cortile di ringhiera che pare Milano. La pittura di Francesco Sena, 45enne born in Avellino ma assolutamente torinese, è stata per anni ricoperta da una coltre di cera che la glassava e la proteggeva.

Oggi la cera diventa essa stessa strumento della pittura. Le grandi masse vengono sciolte dall’artista e poi utilizzate mediante siringhe per comporre bassorilievi bucolici di boschi, alberi e rami. Nero su nero. Cera su cera. Ma questa volta non più solo su due dimensioni. E dai bassorilievi il passo ulteriore è la scultura, personificata da figure umane, silenti e monumentali, al centro della galleria.

Massimiliano Tonelli

Roma // fino al 30 giugno 2011
Francesco Sena – Via nera
www.franzpaludetto.com

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.
  • Carlo Romani

    che recensione stitica!!!