What’s next? 30 risposte cinesi

Ancora una trasferta cinese per Artribune. Che di Shenzhen si è infatuata, visto che promette di far vedere cosa succederà nei prossimi anni. Lo spunto? Una mostra, visitabile fino al 25 maggio, in cui la star di Hong Kong Stanley Wong ha raccolto 30 giovani pupilli.

Ju Ming - Cube - 2010

Il top designer di Hong Kong, Stanley Wong aka anothermountainman, una carriera trentennale alle spalle nel campo dell’industria creativa, del design, del video e della fotografia, tenta, autodefinendosi social worker, a intavolare un dialogo con 30 talenti creativi che ha conosciuto durante il suo iter lavorativo. Il risultato? Una mostra che coinvolge pittura, fotografia, video, performance e installazioni. Con approcci artistici totalmente differenti che fanno sorridere, riflettere, divertire, intrigare. Con un coinvolgimento del pubblico a 360 gradi, mostrando un’internazionale visione creativa della società.

Giorgia Lo Piccolo

Shenzhen // fino al 25 maggio
What’s Next? 30×30 Creative Exhibition

a cura di Stanley Wong

www.whatsnext30x30.com

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Giorgia Lo Piccolo
Curatrice, critico d’arte e storico della fotografia, Giorgia Lo Piccolo (Palermo, 1981) vive a Shenzhen (CHN) e lavora tra la Cina e l’Italia. Presso l’Ateneo di Palermo si laurea, come allieva di Eva di Stefano, in Storia dell’Arte. Si specializza in Storia della Fotografia, presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte di Siena, dove è allieva di Enrico Crispolti, con una tesi di ricerca fotografica e antropologica su una famiglia nobile siciliana dei primi del 1900. È autrice di numerosi saggi storico artistici, tra cui Guttuso e Dürer una prospettiva inedita; Le città profetiche di De Chirico e Calvino; Viaggio tra carne e pittura nella Palermo di Jenny Saville; Nicolò D’Alessandro, scritti torri di Babele e altre icone perdute; OMA-Kunsthal: il cadraves exquis architettonico (saggio finalista nel concorso Giovani Critici 2010). Ha scritto e scrive per riviste e testate online di arte e cultura ( “Kalos”; “Artribune.com”; “Balarm.it”). Dal 2007 collabora assiduamente con gli Archivi Guttuso di Roma e il Museo Guttuso di Bagheria.
  • Interessante raccolta anche se purtroppo i cartellini a fianco delle opere erano poco valorizzati, addirittura illeggibili a volte, per cui penalizzate l’identificazione e la parola degli artisti stessi. Bello lo spazio espositivo e decisamente democratico il prezzo del biglietto di entrata. Molte grazie Giorgia per la segnalazione!