Tre stanze per un esordio

Tracce di identità: tra corpo e memoria, la prima personale a Roma della giovane Violetta Valery. La ospita Ingresso Pericoloso, con tre stanze da varcare fino al 9 luglio.

Violetta Valery - Da piccola facevo disegni colorati - veduta della mostra presso Ingresso Pericoloso, Roma 2001

Mente, cuore e corpo: così si racconta Violetta Valery (Roma, 1982), alla sua prima personale capitolina. “Ho lavorato su identità e memoria. Qui c’è la mia camera, con il tavolo per disegnare, la finestra da cui entra la luce, la valigia per partire, ma anche per riempirla di cose e poi ancora svuotarla”, dichiara l’artista. Tre corollari per tre stanze, che cercano di delineare e comprendere i confini di un mondo interiore desideroso di comunicare la sua presenza, sia fisica che eterea: nella prima stanza, oggetti reali e segnati dal tratto, come i fogli scritti, sono subito seguiti dalle parole “disegnate” della seconda sala, che si ergono su un tappeto di foglie d’autunno. La camera oscura creata nel terzo ambiente chiude il cerchio espressivo, per mostrare l’indagine per immagini che Valery compie frammentando “delicatamente” il proprio corpo.

Marzia Apice

Roma // fino al 9 luglio 2011
Violetta Valery – Da piccola facevo disegni colorati
www.ingressopericoloso.com

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Marzia Apice
Marzia Apice, romana, si è laureata nel 2002 al Dams di Roma Tre con una tesi in Storia e Critica del Cinema. A partire dal 2003, anno di iscrizione all'ordine dei giornalisti del Lazio, ha lavorato come giornalista free lance presso numerose testate dedicate alla cultura, tra cui quelle degli editori Mondadori Electa e Baldini Castoldi Dalai, occupandosi sia sul web che sulla carta stampata di cinema, arte e teatro. Nel contempo, si è dedicata all'attività di editor per alcune case editrici, e ha curato l'ufficio stampa per diversi eventi culturali. A maggio 2009 ha pubblicato con l'editore Bibliopolis il saggio "Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia". Attualmente è caporedattore del quotidiano web www.4arts.it e collabora a progetti legati alla diffusione della cultura in contesti sociali disagiati. Inoltre, per conto della società Aram Edizioni srl, di cui è socia, organizza e promuove eventi legati alla cultura e allo spettacolo.
  • marianna della croce

    lavorano tutti sull’identità e sulla memoria.
    Per favore ci regalate un paio di occhiali nuovi per vedere il mondo da una diversa e possibilmente NUOVA angolazione?

    • Massimo Rosa

      Spero che non sia la stessa Marianna che ha scritto “Il tempo è il tema predominante nell’opera di Cicconi, la MEMORIA e la necessità di abbarbicarsi ad essa, celebrarla e modificarla attualizzandola” per una mostra chiusa un mese fa.

      By the way … non sono un ottico e non cambio lenti e montature. La galleria da quando è nata si occupa di queste tematiche. Ma credo che ci siano altri miei colleghi e altri artisti che si occupano di altre visioni ed angolazioni.

      Cari saluti

  • Marianna

    Non volevo offenderti. Scusami.

    Si, sono proprio quella Marianna,
    caro Massimo, devi sapere che anche alcuni artisti con cui lavoro si sono ingabbiati in questa storia dell’identità e memoria e sono stufa, ecco quanto.
    Mi giro intorno e vedo solo MEMORIA e mangio pane e MEMORIA.

    Ma Cicconi si, è brava, molto brava e per questo bisogna onorarla nonostante…..
    LA M E M O R I A .
    Et Voilà!