Stato fluente. Arianna Vanini la miniaturista

Quattro installazioni di Arianna Vanini danno luogo a “Impermanence”. Una personale dedicata all’architettura dell’inconsistenza. Un percorso che restituisce alla dimensione dell’effimero quotidiano una lettura che ne oltrepassa le origini. Chez Rossana Ciocca a Milano, fino al 13 maggio.

Arianna Vanini - Bright Vibration - 2011

La mostra nelle sale della Galleria Ciocca è trasparente. Ogni elemento compositivo mette in luce tanto la densità quanto la leggerezza delle quattro installazioni di Arianna Vanini (Busto Arsizio, Varese, 1977; vive a Milano). In Impermanence l’artista concentra il proprio sguardo da miniaturista sullo stato di flusso continuo che determina tanto la conformazione in sé quanto la ripetizione seriale delle cose. Materie del quotidiano quali grafite, granelli di sale, fiammiferi e infine suoni compiono percorsi simbolici da codificare. Nell’ordine di presentazione, i progetti sono: Sintassi – Altra Sintassi, Bright Vibration, Potential Self-portrait (Lat N 45° 37′ 12.00″, Long E 8° 50′ 24.00″, 29.01.1977, 14:00) e 80AU, con le registrazioni delle onde elettromagnetiche prodotte dai pianeti del sistema solare.

Ginevra Bria

Milano // fino al 13 maggio 2011
Arianna Vanini – Impermanence

www.rossanaciocca.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.