Roma ha una nuova galleria di livello. V’era sfuggita, eh?

Ha inaugurato durante The Road, la fiera romana che ha confermato con decisione il suo ruolo nell’agenda almeno italiana degli appuntamenti da non perdere. E si propone di accostare collezionismo, spirito profit e residenze d’artista. In zona piazza Indipendenza ha aperto l’Indipendenza Studio.

De America - veduta della mostra presso l'Indipendenza Studio, Roma 2011

Un appartamento composto da ampie stanze luminose, uno spazio nello spazio che sarà dedicato a residenze d’artista, una scala/corridoio accuratamente angusta per esaltare l’emozione di sfociare su una terrazza affacciata su un“altra” Roma (nessun landmark turistico, ma gioielli dell’architettura fascista come l’aquila/aereo che svetta sul tetto dell’ex Ministero dell’Aeronautica).
È opera dello Studio MDAA di Massimo D’Alessandro il progetto architettonico, mentre a tutto il resto ci pensano un collezionista e una coppia di galleristi (quelli di Sutton Lane, con sedi a Londra, Parigi e Bruxelles). L’Indipendenza Studio – spazio rigorosamente profit, sia chiaro – ha appena inaugurato e già annuncia un progetto di residenze, come si diceva, e tre mostre all’anno (da inaugurare a maggio, settembre e febbraio).

La terrazza dell'Indipendenza Studio

Si comincia naturalmente con una selezione dalla collezione, con molti artisti – naturalmente, ancora una volta – provenienti dalla “scuderia” di Sutton Lane. Con diversi nomi che, in Italia, circolano poco o niente. A dimostrazione che, anche se la globalizzazione esistesse sul serio, varrebbe per una rosa di nomi minuscola rispetto al panorama artistico globale.
O forse credete che non meritino la dovuta attenzione il misterioso collettivo Reena Spaulings, l’estenuante manualità grafico-pittorica di Cheyney Thompson, la scultura “maschia” ed “edile” di Oscar Tuazon, le riflessioni/sperimentazioni sui materiali operate da Liz Deschenes ed Eileen Quinlan? E non sono mica tutti, i nomi in mostra…

De America - veduta della mostra presso l'Indipendenza Studio, Roma 2011

La scelta di inaugurare durante The Road, seppur con un comunicato stampa diffuso con parsimonia in zona Cesarini, testimonia ulteriormente come l’appuntamento fieristico primaverile attragga sempre più gli operatori capitolini. Certo, una vetrina così ampia è difficilmente replicabile in altri momenti dell’anno. Ma quel che va sottolineato è soprattutto l’attenzione a inserirsi in segmenti ben precisi del cosiddetto sistema dell’arte. E poiché quel a Roma manca, o non è sufficiente, son proprio gli spazi per residenze d’artista, Indipendenza Studio ha colto l’occasione. Conferendo valore aggiunto a quel che sarebbe passata “solo” come l’ennesima inaugurazione di una pur anomala galleria privata.

Marco Enrico Giacomelli

dal 6 maggio al 15 luglio 2011
De America
Indipendenza Studio
Via dei Mille 6 – 00185 Roma
Info: tel. +39 0644703249;
[email protected]; www.indipendenzastudio.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • Ma chi è il collezionista?

  • e gli artisti italiani? ovviamente dimenticati? Terra di conquista….

  • Laura

    No, non c’era sfuggita…