Piccole cose preziose. Nel brutto museo di Udine

Fuori tempo, le opere di Felice Carena esposte fino a fine mese alla Gam di Udine. Nature morte realizzate a metà del secolo scorso, quando l’arte subiva una incredibile accelerazione di linguaggio. E un appello: troviamo un luogo degno per il museo friulano!

Felice Carena - Nudo (torso femminile) - olio su tela - donazione Michelazzi

Alle soglie degli anni ’60, quando il dibattito fra astratti e figurativi aveva lasciato il posto a forme d’arte sempre più estreme, Felice Carena (Cumiana, Torino, 1879 – Venezia, 1966) dipingeva piccole nature morte per la sua amica pianista Wanda Leskovic. Lavori presentati per la prima volta al pubblico in occasione di questa mostra allestita alla Gam di Udine. Le opere inedite sono proposte insieme ad altre dell’artista provenienti della collezione permanente del museo, tra le quali l’incredibile Giacobbe lotta con l’Angelo (1939), che sembra provenire da un taccuino di Delacroix. La presenza di alcuni memorabilia appartenuti alla collezionista friulana sono il tocco naïf che spesso contraddistingue gli allestimenti di questo sfortunato museo, da decenni in attesa di una sede definitiva e ancora oggi ospitato in uno spazio polivalente che comprende la piscina comunale e un teatro. Una situazione espositiva insostenibile, che necessita al più presto d’una soluzione.

Chiara Di Stefano

Udine // fino al 30 maggio 2011
Omaggio a Felice Carena
a cura di Isabella Reale

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Chiara Di Stefano
Chiara Di Stefano (Roma, 1984) è dottore di ricerca in Teorie e Storia delle Arti. Docente e curatrice indipendente, vive tra Udine e Venezia. Si interessa di storia della Biennale di Venezia, arte americana e nuove tecnologie applicate alla didattica museale. Attualmente collabora con Artribune, Giudizio Universale e NPR.