Odissea nel tempo

Odissea nel tempo Gli spazi di via Giulia a Roma ospitano fino al 16 luglio le selezione della mostra Sons of the Pioneers firmata da Tim Ellis. L’artista inglese traccia i contorni laccati di un’ideologia futuribile. E e vagamente new age. Qui, foto e video.

Tim Ellis – Sons of the Pioneers - veduta della mostra presso Furini Arte Contemporanea, Roma 2011

Nelle opere proposte alla Furini, Tim Ellis (Chester, 1981; vive a Londra) ricerca una stabilità idealmente massiva ma fisicamente inconsistente. L’artista inglese fa il suo gioco in pittura e scultura. In un processo di archeologia immaginaria in un universo autonomo, riporta alla luce gli stendardi di un civiltà astratta, un ancien régime scordato e restaurato. I colori compatti al servizio dei segni delineano la retorica dei regimi: altisonante. La tela coriacea diventa il velo del tempo piegato su se stesso dal peso della storia e poi svelato dall’artista in un attimo che è al contempo indagine e deduzione.

Il percorso di Tim Ellis non è generativo ma selettivo. Le sculture sono oggetti e, in quanto tali, raccolgono la piccola poesia della realtà riscattata alla polvere, e si sostengono senza temere l’azione del tempo. Le opere indossano per l’occasione il costume di scena, simulano la solidità delle piramidi Maya, di una civiltà pragmatica. Cinecittà in cartongesso.

Luca Labanca

Roma // fino al 16 luglio 2011
Tim Ellis – Sons of the Pioneers
a cura di Rita Selvaggio
www.furiniartecontemporanea.it

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Luca Labanca
Luca Labanca si muove nel 2006 da Varese a Bologna per iniziare il percorso di studi del DAMS, curriculum Arte. Negli anni di residenza bolognese collabora stabilmente col bimestrale d’arte e cultura ART Journal, contemporaneamente idea e sviluppa progetti ed eventi di contaminazione culturale tra il Lago Maggiore e Lugano assieme allo scrittore e musicista Tibe. Nel 2010 ottiene la laurea con la tesi Fiat Lux sviluppata al fianco della docente in Semiotica dell’Arte, Prof.ssa Lucia Corrain. Nell’ottobre dello stesso anno si trasferisce a Roma per intraprendere il percorso magistrale in Studi storico artistici dell’Università la Sapienza, fin dai suoi esordi partecipa al progetto editoriale Artribune.