Luca Caccioni ha le carte in regola

2011 Odissea nello spazio. Lo spazio è quello di Eventinove, a Torino. E a un episodio del poema omerico si ispira il “Rito Rosso” di Luca Caccioni, in mostra fino al 14 giugno.

Luca Caccioni - Lotophagie - 2009 - courtesy Eventinove, Torino

Lo vedremo al Macro, alle Stelline, poi a Saint-Etienne. Nel frattempo, Luca Caccioni (Bologna, 1962) fa tappa a Torino ispirandosi ai lotofagi, mitico popolo omerico che si cibava del dolce frutto dell’oblio. E caldi e flou sono gli oli (di papavero: un caso?) e i pigmenti espansi in onirici globi sulle stratificazioni di vecchie scenografie teatrali, memorie salvate. Carte e stoffe trattate con equilibrio e misura, in composizioni che “entrano” lentamente nell’occhio, plasmandosi con l’ambiente. Echi simbolisti, ferite sessuali, melodie esotiche: una morbidezza cui fa talvolta da contrappunto la secchezza di un paesaggio inaridito, di un antico affresco crepato. Tutte evocazioni, naturalmente. Attenzione anche alla serie del Grande quaderno erotico: fogli di acetato sovrapposti, dal disegno mobile e grasso.

Anita Pepe

Torino // fino al 14 giugno 2011
Luca Caccioni – Rito Rosso
www.eventinove.it

CONDIVIDI
Anita Pepe
Insegnante e giornalista pubblicista, Anita Pepe è nata a Torre del Greco (Na). Ha pubblicato il suo primo articolo nel 1990. La laurea in Lettere presso l’Università di Napoli “Federico II” l’ha indirizzata verso una formazione prevalentemente storica; si è avvicinata al contemporaneo per motivi professionali, collaborando per oltre dieci anni con quotidiani, periodici e websites. Ha scritto testi critici per mostre e interventi in spazi privati e istituzionali. Blogger a tempo indeterminato, non riesce a sottrarsi alle tentazioni del nazionalpopolare, politica inclusa. Avrebbe tanto voluto scrivere una minibiografia più cool, e si scusa per non esserci riuscita.