La scena è aperta

Al Centro Culturale Francese di Milano, l’arte contemporanea d’oltralpe si confronta con curatori italiani. Al suo secondo passaggio, “Scène Ouverte” mette in opera – fino a fine mese – un triplo proscenio strutturato come un atto narrativo e come una pausa prospettica.

Élodie Seguin - debout derrière - 2011

Tre interventi inediti danno forma all’ultimo passaggio del ciclo Una certa idea della Francia. Con Scène Ouverte, tre artisti francesi (Jochen Dehn, Élodie Seguin e il duo Chloé Maillet & Louise Hervé) rievocano indirettamente tre luoghi simbolo della città di Milano. Tre diverse opere concepite come piattaforme narrative hanno scandito uno spettacolo in tre tempi. Dehn, il 19 maggio, ha creato un percorso performativo dai contorni onirici, nelle adiacenze di corso Magenta (La respiration des poussins à l’intérieur de l’oeuf, les poissons volants et quelque chose de spectaculaire).

La Seguin ha invece riprodotto prospetticamente e architettonicamente l’affresco de L’Ultima Cena in Debout derrière. Il prossimo 9 giugno, invece, il duo Louise Hervé & Chloé Maillet improvviserà alcune visite guidate al Castello Sforzesco in chiave fiction (La preuve par les larmes).

Ginevra Bria

Milano // fino al 30 giugno 2011
Scène Ouverte
www.culturemilan.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.