L’ecologia secondo Marco Scifo

Fino al 18 giugno, da Sara Zanin è allestita una delle migliori mostre romane di questa stagione. Protagonista, il giovane Marco Scifo. Con piglio ambientalista e un lavoro minuzioso. A Roma, a due passi dal Colosseo.

Marco Maria Giuseppe Scifo - Running Glance

La Z2O di Sara Zanin propone, con qualche ora di anticipo sui giorni della fiera, la prima personale romana di Marco Maria Giuseppe Scifo (Augusta, Siracusa, 1977; vive a Milano). Pur non volendo parlare di arte ecologica, il perno della mostra rimane indiscutibilmente la natura o, meglio, una natura. L’artista non sfrutta il disegno come strumento di analisi scientifica, non definisce ragioni politiche, propone invece uno sguardo lucido, un percorso di consapevolezza, la ricerca del volto di quella natura allontanata, violata, tradita che vive ai margini della nostra attenzione.

In mostra nulla soddisfa la nostra assuefazione allo stridore della comunicazione web, al rumore della pubblicità, al sangue; nella violenza necessaria, difensiva, talvolta sofferente dei soggetti a matita c’è solo il naturale svolgersi – sfuggente e automatico – del ciclo della vita.

Luca Labanca

dal 3 maggio al 18 giugno 2011
Marco Maria Giuseppe Scifo – Running Glance
www.z2ogalleria.it

CONDIVIDI
Luca Labanca
Luca Labanca si muove nel 2006 da Varese a Bologna per iniziare il percorso di studi del DAMS, curriculum Arte. Negli anni di residenza bolognese collabora stabilmente col bimestrale d’arte e cultura ART Journal, contemporaneamente idea e sviluppa progetti ed eventi di contaminazione culturale tra il Lago Maggiore e Lugano assieme allo scrittore e musicista Tibe. Nel 2010 ottiene la laurea con la tesi Fiat Lux sviluppata al fianco della docente in Semiotica dell’Arte, Prof.ssa Lucia Corrain. Nell’ottobre dello stesso anno si trasferisce a Roma per intraprendere il percorso magistrale in Studi storico artistici dell’Università la Sapienza, fin dai suoi esordi partecipa al progetto editoriale Artribune.