Italia. Unità in multicolor

Alla Triennale di Milano, fino al 5 giugno, con il fotografo Giovanni Chiaramonte scopriamo chi sono i protagonisti della nuova unità d’Italia. I nuovi mille, che hanno volti, usi, religioni diverse.

Giovanni Chiaramonte - L’Altro_Nei volti nei luoghi

Mentre Letizia Moratti e Giuliano Pisapia litigano su nomadi e moschee, qualcun altro è deciso a raccontarci chi sono coloro che contribuiranno alla nuova identità italiana. Giovanni Chiaramonte (Varese, 1948; vive a Milano), con la mostra fotografica L’altro_Nei volti nei luoghi promossa dal Credito Valtellinese, guarda oltre l’emergenza sociale e mostra a Milano chi è il vicino di casa, lo straniero che fa ancora paura. Il catalogo – e il termine forse è riduttivo – è arricchito dalle riflessioni di Silvano Petrosino (filosofo), Pierluigi Nicolin (architetto), Umberto Fiori (poeta) e Kurt Walter Forster (direttore e fondatore del Getty Research Institute).

Giovanni Chiaramonte - L’Altro_Nei volti nei luoghi

Già transitata ad Acireale e Sondrio, la mostra presenta, attraverso moduli di quattro fotografie (una singola e un trittico), chi abita le nostre architetture e i nostri spazi, contribuendo a mantenerli vivi con tutta la diversità culturale e antropologica possibile. Rigorosamente in formato quadrato, le immagini sono pervase da una luce vibrante che eleva tutto ciò che colpisce: lo straccio sulle scale si trasforma nel simbolo di un’appartenenza, la porta chiara è ora soglia sacra, l’altro non è l’altrove. Anche l’utilizzo del tempo lungo, in alcune immagini metropolitane, enfatizza questo anelito a una dimensione extra-temporale.

La narrazione si snoda negli ampi spazi bianchi della Triennale dove, appena girato l’angolo, può capitare d’imbattersi nel volto ciclopico di una donna che non lascia via di fuga, bloccandoci con il suo sguardo, uno schermo su cui osserviamo la sua storia. Lo specchio, lo schermo, l’occhio sono elementi che ritornano in queste immagini, come metafora che accompagna alla scoperta più sconvolgente: quell’uomo e quella donna sono io.
Il destino nazionale è narrato attraverso le due città italiane emblema del Nord e del Sud: Milano e Palermo. Gli storici quartieri popolari di Milano, Vucciria e Ballarò, diventano quindi la trama attraverso cui si dipana il racconto, costruito in dieci anni di lavoro. “Perché – dice Chiaramonte – entrare, non solo in casa, ma nell’intimità di un altro, è una conquista”. E allora la cristallina poesia di Umberto Fiori, che compare e scompare attraverso le pareti, ci accompagna in questa nuova impresa: riconoscerci partecipi di una comunità. Quella del genere umano.

Maria Chiara Cardini

dal 3 maggio al 5 giugno 2011
Giovanni Chiaramonte – L’Altro_Nei volti nei luoghi
Triennale
Viale Alemagna 6 – 20121 Milano
Orario: da martedì a domenica 10.30-20.30; giovedì e venerdì 10.30-23
Ingresso: intero € 4; ridotti € 3/2
Catalogo Ultreya/Itaca
Info: tel. +39 02724341;
www.triennale.org

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Maria Chiara Cardini
Maria Chiara Cardini consegue il Diploma di Laurea all'Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Pittura, con una tesi sulla figura di Tina Modotti. In seguito si specializza in fotografia presso il cfp Bauer di Milano. Oltre che di arte e fotografia si interessa di scrittura narrativa. Lavora a Milano per la Galleria San Fedele come responsabile organizzativa.
  • iansolo

    alla carica!

  • caro Giovanni,
    sono Danilo Susi di Termoli (facemmo i fotografi spagnoli negli anni 80!!) vorrei rintracciarti per dirti che ho una mostra allo Spazio Oberdan di Milano fino all’8 settembre, mi farebbe piacere che la vedessi e vorrei rintracciarti dopo tanti anni…..se leggi questa email cerca di rispondermi e di darmi la tua
    un caro saluto
    danilo