Il vuoto che unisce

Alla Galleria Shammah di Milano, fino al 25 giugno, la desolazione circonda Berlino. Circa venti scatti in bianco e nero segnano il vuoto ovunque, nell’autunno/inverno degli anni 1989-90. Il passaggio del tempo svuota la città. Una mostra glaciale e definita.

Michael Schmidt - Untitled (from 89/90) - 1989-90/2009 - courtesy Galleria Suzy Shammah, Milano

Michael Schmidt (Berlino, 1945; vive a Berlino e Schnackenburg an der Elbe) torna nelle stanze di via San Fermo. Alle pareti sfilano una ventina di fotografie in bianco e nero, sorrette da cornici bianche e larghi passepartout. Al loro interno, il fotografo impressiona il vuoto imposto a Berlino subito appena dopo la caduta del Muro. Periferie terree, macchine riverse, palazzi costruiti a grappoli, prati innevati e dettagli di cantieri tengono lontano dal tempo l’uomo. Assente e silenzioso. Unica vera, misteriosa chiave di lettura della personale, una fotografia di grande formato raffigurante un paesaggio innevato e deserto.

Ginevra Bria

Milano // fino al 25 giugno 2011
Michael Schmidt
www.suzyshammah.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
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