Il sogno di Wright. Note al margine di un Testamento

Decima e ultima tappa del ciclo “Devozioni”, prodotto dalla Fondazione Volume! di Roma: la storia contemporanea riletta da Gian Maria Tosatti attraverso i Vangeli. “Testamento” parla – sino all’11 giugno – di fine e resurrezione, di fallimento e utopia.

Gian Maria Tosatti - Testamento. Devozioni X - veduta della mostra presso la torre del San Camillo, Roma 2011

In solitudine, predisposti alla vertigine. Condizione necessaria al viaggio, sorta di rito ascensionale. Gian Maria Tosatti (Roma, 1980) ha una passione per i posti logori, ammantati d’ombre e di nostalgia. Nella torretta dismessa del San Camillo si entra uno per volta, scalando il tempo verticale di una passeggiata incontro al vuoto. Apparizioni di oggetti in disequilibrio, crepitii di televisori d’epoca, una sedia-fantasma annegata dentro una cisterna. Si avvolge d’esprit decadente l’efficace sintesi tra storia e poesia.

Nell’aria la struggente We’ll Meet Again: celebre canzone anni ’40, inclusa nel palinsesto che la radio britannica avrebbe trasmesso in caso d’attacco atomico.
Poi, la voce di Frank Loyd Wright: “If I had another fifteen years of work, I could rebuild this entire country, I could change the nation”. L’impossibilità di una redenzione, la stretta del rimpianto e la voglia di un nuovo inizio, prima della fine. Per sempre incastrati tra pathos, caduta e desiderio.

Helga Marsala

 

Roma // fino all’11 giugno 2011
Gian Maria Tosatti – Testamento. Devozioni X
a cura di Alessandro Facente
www.fondazionevolume.com

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.