Forme foniche. Da Prokofiev alla Callas

A Milano, lo spazio O’ vibra e scratcha. Sergio Limonta installa una nuova versione di “Gravity One_fleeting vision”. Pura architettura fonica. 31 giradischi e 60 altoparlanti seguono gli schemi d’una imprevedibile sintonia, che prosegue fino al 20 maggio.

Sergio Limonta - Gravity One_fleeting vision - veduta dell’installazione presso O' Artoteca, Milano 2011

Attorno a pile di altoparlanti, 31 giradischi occupano vorticosamente il pavimento. L’aria e le pareti risuonano, indicando continuamente la scultura sonora d’origine. Ma confondendone l’identità. Ogni giradischi suona un vinile diverso, mentre le casse vibrano all’unisono. Sergio Limonta (Lecco, 1973; vive in Brianza e Milano) utilizza magneti e applicazioni superficiali per spezzare le note dei vinili, interrotte da scratch, salti e tonfi prodotti automaticamente sui giradischi. Melodie alterate e canzoni affastellate generano onde acustiche che, accordate al ritmo dei giradischi e al suono dei vinili, tendono all’armonia.

Il nome Gravity One_fleeting vision nasce dall’unione dei titoli di un brano di musica tecno degli anni ‘90 e un brano per pianoforte di Prokofiev, entrambi inseriti nella composizione. La lista di vinili suonata comprende anche brani di Mozart, basi ritmiche da discoteca, brani audio campione senza editore e mai commercializzati e un best di Maria Callas.

Milano // fino al 20 maggio 2011
Sergio Limonta – Gravity One_fleeting vision
www.on-o.org

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