Elmgreen&Dragset colpiscono ancora. Ultime da Rotterdam

“The One and The Many” è il nuovo, ambizioso progetto realizzato per il Submarine Wharf. Un’enorme installazione site specific che ricostruisce quello che si suppone essere il quartiere desolato di una qualsiasi città di periferia. Con tanto di inquilini da osservare. Inaugura stasera, a Rotterdam.

Elmgreen & Dragset voor de Onderzeebootloods / in front of the Submarine Wharf (2011). Foto: Photo: Femke Hoogland.

Simile nelle dimensioni alla Turbine Hall della Tate Modern di Londra (più di 5mila mq), il Submarine Wharf è un vecchio deposito navale a sud di Rotterdam, affacciato sul porto cittadino, costruito tra la fine degli anni ‘20 e ‘30, un tempo usato come cantiere per imbarcazioni militari.
Rimasto abbandonato e inutilizzato per molti anni, dal 2010 la gestione del vecchio cantiere è stata affidata al Museum Boijmans Van Beuningen, che in collaborazione con il Port of Rotterdam avrà la possibilità di organizzare per i prossimi quattro anni una serie di mostre, progetti espositivi e proposte culturali aperte alla città, e di contribuire alla riqualificazione di un’intera area cittadina.
Dopo il successo riscosso la scorsa estate con la mostra Infernopolis di Atelier Van Lieshout (oltre 20mila visitatori), il Boijmans affida quest’anno l’intera superficie del Submarine Wharf all’ironia provocatoria della coppia di artisti Ingar Dragset & Michael Elmgreen.
Forti dell’interesse internazionale conquistato negli ultimi anni – che gli è valso per il 2012 il famoso piedistallo di Trafalgar Square a Londra – i due artisti scandinavi hanno trasformato il vecchio cantiere navale nella triste e surreale cornice di un desolato quartiere di un’immaginaria città di periferia.

Elmgreen & Dragset – The One & The Many (2011). Museum Boijmans Van Beuningen. Foto / Photo: Tot en met ontwerpen.

The One and The Many porta in scena curiosi personaggi indaffarati a sopravvivere alla banalità delle proprie vite. Un gruppo di ragazzi trascorre le giornate a riparare una vecchia limousine abbandonata, mentre una giovane mamma li osserva seduta sul bordo di una panchina. Il grande complesso residenziale al centro della scena è abitato da inquilini incollati davanti a schermi televisivi e tastiera di un computer, a caccia di nuove conoscenze virtuali.
Il tempo è scandito dalla nostalgia delle musiche di una vera ruota panoramica, dalla quale i visitatori possono godersi questo strano e deprimente spettacolo.
In concomitanza con la mostra allestita al Submarine Wharf, Elmgreen & Dragset hanno realizzato anche una scultura/performance della durata di un intero anno: un megafono posto nel centro di Rotterdam, con il quale un uomo ogni giorno allo scoccare del mezzogiorno urlerà a passanti e visitatori: It’s Never Too Late to Say Sorry.

Tommaso Speretta

Rotterdam // fino  25 settembre 2011
Elmgreen & Dragset –
The One & The Many
www.submarinewharf.com

Elmgreen & Dragset –
It’s Never Too Late to Say Sorry
www.sculptureinternationalrotterdam.nl

  • oh oh this is so contemporary

  • …contemporary, contemporary, contemporary!! (8) (8) (8)

  • emanuele

    certo che se la municipalità di Rotterdam,cosi’ come di molte altre città,utilizzasse questi fondi per VERI servizi sociali,utili davvero alla cittadinanza,e non a pochi amministratori,”artisti” e curatori,di sicuro ci guadagnerebbe la collettività! Ma d’altronde è molto “glamour”!

    • Alfredo Aceto

      Non vedo servizi più utili alla collettività di un intervento di E&D

  • l

    It’s Never Too Late to Say Adieau