Decorazione barocca? Minimalismo intimista? Dilemmi a Bologna

Luigi Carboni torna alla Otto Gallery con una serie di quadri e nuove sculture. E anche a Bologna si respira aria di design. Ancora pochi giorni per vedere una mostra che pone domande-trabocchetto.

Luigi Carboni - Sembianze di cose - veduta della mostra presso la Otto Gallery, Bologna 2011 - photo Dario Lasagni

Le tele, perlopiù monocrome – nere, rosse, bianche – portano la sua firma già al primo sguardo. Sembrano essere state immerse, intinte nel colore, e solo in un secondo momento sottoposte alla manualità di Luigi Carboni (Pesaro, 1957): disegni geometrici, tono su tono, cerchi concentrici che rendono le sue pitture quasi degli arazzi, “macchie di colore” in grado di riempire un’intera parete. E per rimanere in tema di arredo, Carboni ha deciso di portare in mostra anche una nuova serie di sculture che strizzano l’occhio al mondo del design. I colori si mantengono vivi, in alcuni casi sgargianti, e anche la figura geometrica del cerchio viene riproposta in chiave tridimensionale. Tante piccole escrescenze circolari ed altrettante sfere spopolano su superfici vetrate altamente riflettenti. Arte o design?

Silvia Di Vincenzo

Bologna // fino al 7 maggio 2011
Luigi Carboni – Sembianze di cose
www.otto-gallery.it

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