Talia Keinan fa magie d’ombra

Alla sua prima personale italiana, l’artista israeliana mette in chiaro le proprie illusioni. Una mostra che coinvolge i tre livelli della Galleria Crespi e attenziona le nostre risposte percettive al buio. Tra disegni, collage, luci, video e sculture. Una passeggiata da percorrere fino al 25 giugno.

Talia Keinan - Untitled - 2011 - courtesy Galleria Riccardo Crespi - photo Delfino Sisto Legnani

La prima personale italiana di Talia Keinan (Kfar Saba, 1978; vive a Tel Aviv), si svolge negli spazi a più livelli della Galleria Riccardo Crespi e trae il titolo da una breve canzone composta dall’artista: Leave the little light on when I’m coming back home at night. L’apertura durante i giorni della design week ha rappresentato, per chiunque abbia potuto visitare la mostra, un alveo contro il frastorno. Keinan, infatti, concepisce il percorso in galleria come un leggero flusso ritmico, rappresentando lanterne magiche di pura femminilità. L’elemento-luce e il contrasto-ombra fanno sì che gli elementi figurativi da lei riprodotti (flora e fauna) sbalzino lo spettatore direttamente nel fantastico. In quel mondo disegnato solo perché voluto sopra ogni cosa.

Ginevra Bria

Milano // fino al 25 giugno 2011
Talia Keinan – Leave the little light on when I’m coming back home at night
www.riccardocrespi.com

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.