Sissa sulle ali dell’Angelus Novus

Benjamin sta a Baudelaire come Sissa Micheli sta all’uno e all’altro. È un’immaginaria legge transitiva degli stati d’animo, leggeri come foglie, passeggeri come onde, superficiali come abissi. Passaggi, filosofia e videotape in una mostra viennese, quattro metri sotto il Prater.

Sissa Micheli – In the Cardboard Wood #1 – 2011 – courtesy l’artista

Un site specific perfetto quando una mostra s’intitola 28 changes of address e si situa in uno spazio chiamato Passagegalerie. Nella sostanza, si allude a passaggi, e loro incognite, da un luogo a un altro, da uno stato d’animo a un altro, da un momento a un altro dell’esistenza. Passagegalerie è un padiglione rettangolare racchiuso per metà da pareti vetrate, appena sotto il livello stradale alla confluenza di corridoi sotterranei della metropolitana viennese di Karlsplatz, ai piedi della Künstlerhaus, l’istituzione museale a cui appartiene. È visibile giorno e notte a una folla variegata.
Sissa Micheli
(1975), artista d’origine italiana che vive a Vienna, si pone solitamente sulle tracce di opere letterarie o artistiche di autori noti. Ne assorbe e ne trasfigura il senso come momento di condivisione e di pathos personale. I suoi interventi si concretizzano in un assemblaggio simultaneo di installazioni, foto, video e suoni.

In questa occasione, il feeling dell’artista è orientato sul filosofo Walter Benjamin quale autore della raccolta di saggi Passagen-Werk, un libro che a sua volta si riferisce all’opera saggistica di Baudelaire dedicata ai passage parigini dell’Ottocento, luoghi simbolo della modernità che lo inquietavano tanto quanto lo seducevano. Si annoda così un gioco di riflessi, di convergenze e derive, in cui si riverbera la precarietà delle certezze esistenziali, rispecchiando in ciò la vita di Benjamin. Lei, del filosofo ebreo, ha rintracciato 28 cambi di residenza, dalla nascita a Berlino nel 1892 alla morte da suicida nel 1940 nella disperata attesa di varcare la frontiera per la Spagna e mettersi in salvo dalla persecuzione nazista. Dalla Spagna si sarebbe poi imbarcato per l’America.
In un video, Sissa Micheli proietta su di sé il desiderio di una navigazione salvifica mettendosi in posa da nocchiere che scruta l’orizzonte, seduta, come in un gioco infantile, dentro una barchetta di cartone che naviga su un mare azzurro. Precarietà dell’oggetto di cartone e precarietà della sua forma con fantasmatici scambi di senso: per alcuni istanti la barchetta sembra un rudimentale cavallo a dondolo, in altri una culla o, quando lei vi si inabissa, un piccolo guscio-rifugio.

K-haus/passagegalerie – veduta esterna sulla galleria

C’è una potente coerenza in queste visioni: il mare immaginario su cui galleggia il suo scafo è ora un pavimento di colore azzurro, ora la coperta blu di un letto. D’altronde, l’alloggio in cui ha luogo la scena è spazzato da un vento insistente, marino, accompagnato da una luce solare obliqua di un pomeriggio autunnale; la stagione la testimoniano le foglie secche che lì dentro si agitano un po’ ovunque. Tutto è in disordine e tutto è in ordine, come in un sogno che, freudianamente, maschera il trauma. Si vive in una soglia d’attesa, senza più passato e senza ancora un futuro.
Il tempo sospeso ritorna nell’installazione di un’onda obliqua, immobile, che spezza la linearità dell’ambiente, disarticolando le prospettive. Disegnando un istante critico, bloccato tra passato e futuro, il contesto fa riemergere l’inquietante visione dell’Angelus Novus, un acquerello di Paul Klee nel quale Benjamin vi riconosce l’angelo della Storia dalle ali spiegate.

Franco Veremondi

dal 6 aprile al 1° maggio 2011
Sissa Micheli – 28 changes of address. Passage project
a cura di Ruth Horak
Künstlerhaus/Passagegalerie e Videogalerie
Karsplatz, 5 – 1010 Vienna
Orario: visibile giorno e notte
Ingresso libero
Info: tel. +43 15879663;
[email protected]; www.k-haus.at

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.