Quella di Palazzo Reale è l’ennesima scadente mostra sugli impressionisti?

Un percorso tematico di luce e viaggi, volti e corpo. Per gli impressionisti dei collezionisti Clark, vite avventurose sedotte dalla bellezza. Una grande mostra al Palazzo Reale di Milano, allestita fino al 19 giugno.

James Tissot - Crisantemi - 1874-76 ca. - Sterling and Francine Clark Art Institute, Williamstown (Mass.) - photo Michael Agee

È sempre un grande piacere l’incontro con le opere degli impressionisti, fra gli artisti certo più amati e popolari. Infinite sono state le occasioni per conoscerli in questi ultimi tempi, con mostre di straordinario successo (ma non sempre eccezionale qualità) per particolari correnti e singoli autori.
Sono opere che furono di ricerca e che ormai fan parte definitivamente della tradizione. È quindi un ritrovarsi quasi amicale per lo spettatore, che riconosce pittori e stili, recupera informazioni, studi, conoscenze sui temi della luce e l’aria, sulla vita a Parigi o particolari destini.

Sterling e Francine Clark all’inaugurazione dell’Istituto - 1955

Speciale in questa mostra a Palazzo Reale – con l’intelligente, gustosa suddivisione per temi, le suggestive ambientazioni parigine, il fascino assoluto di alcune opere, la bellezza d’insieme del percorso – la storia della formazione della collezione Clark, che il bel catalogo propone rievocando episodi, avvicinando fotografie, alternando aneddoti e accurate analisi sulla situazione politica, confrontando altre forme di raccolte tra Europa e Stati Uniti.
Fra le opere, un magnifico esempio della scuola di Barbizon, che necessitò di quasi vent’anni per la realizzazione: è la Fattoria dei Landes di Théodore Rousseau. Poi le accuratezze descrittive dalla Normandia, con cielo e mare che si specchiano, nelle Fregate di Johan Barthold Jongkind; impasti di colore, acqua e sentiero confusi in Oche nel ruscello di Claude Monet. Sono quadri davanti ai quali sostare, immaginando confronti con altre opere dello stesso autore o per soggetti affini, tuffi d’atmosfere per i temi-guida delle sale: “Impressione”, “Luce”, “Natura”, “Mare”, “Città e campagna”, “Viaggi”, “Corpo”, “Volti”, “Società” e “Piaceri”.

Théodore Rousseau - Fattoria nelle Landes - 1844-67 - Sterling and Francine Clark Art Institute, Williamstown (Mass.) - photo Michael Agee

Di Alfred Sisley è in mostra la Cesta con mele e uva, di Pierre-Auguste Renoir (tante le sue opere allestite, a testimoniare la grande passione dei Clark) Fruttiera con mele; il Vaso e piatto con rose di Henry Fantin-Latour aveva emozionato in modo particolare Francine Clark; in Crisantemi di James Tissot anche una figura femminile, fitti i fiori nella serra.
In totale sono 73 i lavori esposti. Deliziose come sempre, con una ricchezza divertita di particolari e colori e movimenti, le creazioni di Giovanni Boldini, Attraversando la strada e Giovane donna che lavora all’uncinetto. Commovente il confronto degli sguardi nei due autoritratti di Renoir, eseguito intorno al 1875 il primo, una vivace tensione rivolta all’esterno, mentre nel secondo, del 1899, gli occhi risultano velati, l’aspetto più malinconico, riflessivo. E ci sono le Ballerine nella classe di danza di Degas e due inquiete presenze femminili con Toulouse-Lautrec, Carmen e Attesa.

Giovanni Boldini - Attraversando la strada - 1873-75 - Sterling and Francine Clark Art Institute, Williamstown (Mass.) - photo Michael Agee

Incontri incantevoli, colti, seduttivi, che acquistano nuovo spessore se affiancati al racconto della vita di Sterling e Francine Clark, alla loro tenacia nel raccogliere opere di eccezionale qualità, nel proteggerle, fino alla creazione dell’istituto che porta il loro nome a Williamstown, nel Massachusetts, fondato nel 1955. Una raccolta di migliaia di pezzi.

Valeria Ottolenghi

dal 2 marzo al 19 giugno 2011
Impressionisti. Capolavori della Collezione Clark
a cura di Richard Rand
Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12
20122 Milano
Orario: lunedì ore 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9.30-19.30; giovedì e sabato ore 9.30-22.30
Ingresso: intero € 9; ridotto € 7,50
Catalogo Skira-Rizzoli
Info: tel. 199500200 / +39 0445230322;
www.impressionistimilano.it

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Valeria Ottolenghi
Studiosa e critico teatrale (numerose le pubblicazioni, saggi e articoli di riviste, regolari alcune collaborazioni), è membro del Direttivo ANCT, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Responsabile delle Relazioni Esterne. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha lavorato per la scuola e l’Università, docente SSIS, insegnante per diversi anni di Pedagogia e Psicologia presso la Facoltà di Medicina di Parma, responsabile di corsi di critica teatrale per Associazioni (es: la Corte Ospitale), Fondazioni (es: Venezia) e Università (es: Parma). E‘ membro di importanti giurie nazionali per il teatro (Ubu, Anct, Premio Garrone, Casa Cervi, Ermo Colle...). Appassionata d’arte (fotografia in particolare) e letteratura, riesce a cogliere le connessioni, spesso nascoste, segrete, tra i linguaggi della contemporaneità. Critico teatrale della Gazzetta di Parma, scrive volentieri anche per “Il grande Fiume”, “I teatri delle diversità” (riviste ancora in cartaceo!) e naturalmente, rivista web, per Artribune.