Poussin. Metamorfosi all’Accademia di Francia

Torna a Roma, Nicolas Poussin. Torna per una mostra, poiché in realtà il suo viaggio terreno lo terminò proprio nella futura Capitale d’Italia. E chi poteva ospitarlo se non Villa Medici? Fino al 5 giugno, la storia del pittore vista attraverso gli occhi di Mosè.

Nicolas Poussin - Mosè bambino calpesta la corona del Faraone - olio

A distanza di undici anni dall’ultima mostra a Roma, le opere di Nicolas Poussin (Les Andelys, 1594 – Roma, 1665) tornano nella Capitale per la rassegna Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo.
Nelle sale dell’Accademia di Francia, la rassegna si articola attraverso un linguaggio poliedrico, dal disegno ai dipinti su tela, per arrivare allo splendore degli arazzi, dove non muta il soggetto, ma la tecnica in relazione al supporto. Ogni ambiente raccoglie il tumulto del Raffaello francese. Le pareti bianche facilitano l’osservazione dei dettagli e delle campiture cromatiche attraverso i quali Poussin scandisce momenti della vita di Mosè. Il racconto è l’immagine stessa, e il confronto simultaneo fra arazzo, dipinto e disegno garantisce una immersione nel mondo di Poussin.

da Nicolas Poussin - Mosè bambino calpesta la corona del Faraone - arazzo

Il racconto si dispiega fluidamente, mettendo in evidenza quella costante ricerca attorno alla composizione che caratterizzò tutta sua la produzione. Il colore esplode nelle tele e si attenua negli arazzi; i disegni manifestano una potenza plastica rara. Il taglio classico e composto riporta immediatamente a Raffaello, come dicevamo, mentre il cromatismo raffinato riconduce a Tiziano.
Poussin ha raccontato Mosè, ma non solo: ogni opera attesta quella particolare attitudine ad assorbire la grande tradizione rinascimentale e tutta l’evoluzione che ne seguirà.
Una mostra dove il dettaglio nelle tele svela una storia intima e negli arazzi si trasforma in elemento celebrativo. Una capacità di adattamento degna di essere osservata con attenzione. Si percepisce, in un colpo d’occhio, un’intera carriera dedicata all’arte per pochi e all’arte per tutti.

Étienne Baudet (da Nicolas Poussin) - Mosè bambino calpesta la corona del Faraone - stampa

Un tributo dovuto, che lascia percepire in Poussin un valore inatteso, o meglio un valore aggiunto a quello che da sempre gli è stato riconosciuto.

Alessandra Fina

dal 7 aprile al 5 giugno 2011
Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo
a cura di Éric de Chassey, Annick Lemoine, Marc Bayard e Arnauld Brejon de Lavergnée
Villa Medici – Accademia di Francia
Viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
Catalogo Drago
Orario: da martedì a domenica ore 10.45-13 e 14-19; giovedì ore 10.45-23
Ingresso: intero € 6; ridotto € 4,50/3
Info: tel. +39 0667611;
[email protected]; www.villamedici.it

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Alessandra Fina
Vive a Roma. Ha conseguito la laurea magistrale in Curatore d’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati (Villa Torlonia, Caffè Letterario Roma ecc). Ha lavorato presso Palazzo delle Esposizioni come operatore didattico e addetta all’accoglienza. Ha partecipato alla redazione del testo Europa – America 1945 – 1985, una nuova mappa dell’arte a cura di Carla Subrizi e del catalogo della mostra Sguardi Multipli. Rassegna Nazionale di Arti Visive (Palazzo San Bernardino, Cosenza – Castello Estense, Ferrara). Ha collaborato con l’ufficio stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar. Attualmente si occupa di comunicazione e public relation e collabora con importanti testate di settore: Artribune e Tafter.