Metropol Parasol. Una svolta per Siviglia?

Metropol Parasol. Letteralmente, ‘Parasole metropolitano’. Praticamente, un gigantesco ombrellone di legno piantato nella centralissima Plaza de la Encarnación di Siviglia, dove impazza la Semana Santa. A ben guardare, questa enorme scultura lignea inaugurata i primi di aprile, suggerisce qualcos’altro.

Jürgen Mayer Metropol Parasol - photo Ignacio Ysasi

Il Metropol Parasol di Siviglia è un organismo vivente, una pianta. Forse dei funghi che prendono vita dagli scavi archeologici sottostanti, s’innalzano, crescono e si diramano nel cielo andaluso. Una nuova icona per la città? Non solo. Metropol Parasol è prima di tutto un museo archeologico, un mercato, una piazza sopraelevata con bar, ristoranti e una terrazza panoramica.
Quando l’architetto berlinese Jürgen Mayer lo concepì nel 2004 non aveva idea di quello che sarebbe successo. Sembrava, agli occhi di tutti, un progetto troppo ardito per la tradizionalissima città del sud della Spagna. Vincendo il concorso, invece, qualcosa è cambiato. L’ipotesi che un’architettura innovativa, quasi spregiudicata anche se ingentilita dall’uso del legno, potesse trovare spazio nel cuore di una città antica come Siviglia sembrava verosimile.

Jürgen Mayer Metropol Parasol - photo Ignacio Ysasi

Messi da parte gli entusiasmi iniziali, però, una domanda va fatta: il Metropol Parasol può davvero essere luogo urbano di mediazione tra la società contemporanea e la città medievale? Una risposta è, forse, ancora prematura.
Intanto vediamo cosa succede durante la Semana Santa, una delle feste più sentite in Spagna, che è nel pieno dei festeggiamenti. Sarà finalmente la prima vera occasione per il Metropol Parasol di proporsi come nuovo centro pulsante per la vita cittadina. Sperimentando, così, il suo ruolo di aggregatore sociale contemporaneo.

Zaira Magliozzi


CONDIVIDI
Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.
  • Aldo Mazzoli

    Sono un architetto e sono a Siviglia e ho visto il parasol. Devo dire che la struttura e’ sorprendente nella sua plasticità e la trovo integrata con l’interno. Ciò che colpisce e’ come la gente locale la vive con assoluta familiarità. Complimenti per il coraggio dell’intera operazione