L’altra faccia dei diamanti

L’altra faccia dei diamanti Alla Federica Schiavo Gallery di Roma, un artista americano dai riflessi decisamente inglesi e dai contenuti molto europei. Fino al 12 maggio, per cinque atti chirurgici.

Jay Heikes - The Material Mine - veduta della mostra presso la Federica Schiavo Gallery, Roma 2011

Da Federica Schiavo a Roma, Jay Heikes (Princeton, 1975; vive a Minneapolis) traccia la prospettiva di un immaginario tunnel, un sentiero nella storia e fra le storie. The Material Mine, il titolo della mostra, è una cava di materiali più che di materia, una riserva che concede i propri favori se solo si è disposti a scavare a fondo. I tesori poveristi di Heikes sono raffinati dall’esercizio dei secoli, dall’ufficio delle distanze; ogni materiale riconduce a un simbolo, narra le vicende dell’uomo, lascia al suo passaggio una scia di miti, di storie, di illusioni, di algoritmi alchemici. Qui si insinua l’artista, nel punto d’incontro, e talvolta di repulsione, fra natura e cultura. Un intervento chirurgico in cinque atti.

Luca Labanca

Roma // fino al 12 maggio 2011
Jay Heikes – The Material Mine
www.federicaschiavo.com

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Luca Labanca
Luca Labanca si muove nel 2006 da Varese a Bologna per iniziare il percorso di studi del DAMS, curriculum Arte. Negli anni di residenza bolognese collabora stabilmente col bimestrale d’arte e cultura ART Journal, contemporaneamente idea e sviluppa progetti ed eventi di contaminazione culturale tra il Lago Maggiore e Lugano assieme allo scrittore e musicista Tibe. Nel 2010 ottiene la laurea con la tesi Fiat Lux sviluppata al fianco della docente in Semiotica dell’Arte, Prof.ssa Lucia Corrain. Nell’ottobre dello stesso anno si trasferisce a Roma per intraprendere il percorso magistrale in Studi storico artistici dell’Università la Sapienza, fin dai suoi esordi partecipa al progetto editoriale Artribune.