Frida e Diego. Celebrity ante litteram

Fino al 26 giugno, la burrascosa coppia dell’arte messicana è in mostra a Dublino. Ovvio, si parla di Frida Kahlo e Diego Rivera. Messi a confronto in maniera spietata. Fra opere dell’uno, dell’altra, e ritratti più o meno celebri. Il tutto proveniente da una megacollezione.

Frida Kahlo - Ritratto come una Tehuana (o Diego nel mio pensiero) - 1943 - © 2011 Banco de México

La forza con cui la coppia composta da Frida Kahlo (Coyoacán, 1907-1954) e Diego Rivera (Guanajuato, 1886 – Città del Messico, 1957) ha catturato l’immaginazione del pubblico è direttamente proporzionale al mito che ne ha circondato la vita artistica e matrimoniale. Gelosie e tradimenti – i più noti, quello di Rivera con la sorella di Frida e quello di Frida con il rivoluzionario Leon Trotsky – devono aver reso il loro matrimonio un inferno. Eppure, le opere in mostra – che rivaleggiano nelle sale così come gli artisti devono aver fatto nella vita – non potrebbero essere più colorate e brillanti.

Nickolas Muray - Frida sulla panchina bianca - 1939

È innegabile che le opere di Rivera, così legate alla storia del Messico, appaiano impersonali quando esposte accanto a quelle di Frida, invece così strettamente legate ai suoi travagli sentimentali e fisici. Se l’intento della visita alla mostra è stabilire quale dei due artisti fu più dotato, sin dalla prima sala vi sono spunti, poiché la coppia si cimenta con lo stesso soggetto: il Ritratto di Natasha Gelman (1943). La posa e la composizione del ritratto eseguito da Rivera richiamano quelli glamour delle star hollywoodiane, mentre quello eseguito da Kahlo riflette quanto diverse e distanti fossero all’epoca le due donne. L’iniziale sentimento di gelosia, causato dal fatto che la signora Gelman aveva posato per Rivera come ragazza pin-up, non impedì alle due donne di diventare in breve tempo amiche e alla signora Gelman di arricchire la propria collezione delle opere più iconiche dell’artista.

Frida Kahlo - Ritratto con Scimmie - 1943 - © 2011 Banco de México

Natasha Gelman fu, con il marito produttore cinematografico Jacques, fra i più importanti collezionisti di arte messicana. Le opere in mostra provengono tutte dalla ricca collezione d’arte della coppia, che aveva deciso di risiedere a Cuernavaca per sfuggire agli orrori della guerra in Europa.
Se, mentre era ancora in vita, Frida fu nota al pubblico soprattutto come l’eccentrica moglie del muralista Rivera, al momento la situazione sembra essersi capovolta. Sono stati soprattutto gli autoritratti a dare popolarità a quest’artista che, figlia di un fotografo (in mostra sono presenti anche foto del padre Guillermo), ha dimostrato di ben sapere come posare. E non è un caso che, per il poster di questa esposizione dublinese, sia stato scelto lo stesso ritratto (Ritratto con Scimmie, 1943) che nel 1990, sul poster di un’esposizione dedicata alla pittura messicana, invase le strade di New York e diede il via a una vera e propria fridamania.

Diego Rivera - Ritratto di Natasha Gelman - 1943 - © 2011 Banco de México

Se poi gli otto autoritratti che sono stati raccolti tutti in una sola stanza non fossero abbastanza, in mostra sono esposti anche alcuni dei ritratti che celebri fotografi dell’epoca realizzarono della coppia nella loro casa in Messico. Frida fu più volte ritratta in Messico e a New York dal fotografo e ritrattista nonché suo amante Nickolas Murray. Venuto a conoscenza della relazione, Diego chiese il divorzio da Frida, per poi risposarla dopo un anno circa. L’altalena delle emozioni però non si arrestò, e in mostra la sensuale natura morta La novella sposa che si spaventa all’aprirsi della vita (1943) serve come simbolo della condizione di Frida all’epoca: ancora consumata dall’amore, e da un senso di inferiorità.

Antonella Guarracino

dal 6 aprile al 26 giugno 2011
Frida Kahlo and Diego Rivera. Masterpieces of the Jacques and Natasha Gelman Collection
IMMA – Irish Museum of Modern Art – New Galleries
Royal Hospital, Military Road, Kilmainham – Dublin 8

Orario: da martedì a sabato ore 10-17.30; mercoledì ore  10.30-17.30; domenica ore 12-17.30
Ingresso: intero € 5; ridotto € 3
; gratuito ogni venerdì
Catalogo Pera Museum Istanbul
Info: tel.
+353 016129900; [email protected]; www.modernart.ie

CONDIVIDI
  • La Kalho nei suoi dipinti e’ sempre un po’ naive, ma questo non guasta, un po’ ovunque affiora lo stile messicano, e tutti i suoi lavori rimangono davvero interessanti. Diego Rivera pero’ (anche se soprattutto nei Murales che ovviamente si vedono solo nei cataloghi), e’ piu’ sorprendente!
    Un’altra grande mostra all’IMMA dopo quella unica, strepitosa, di Lucien Freud di due anni fa.
    Grazie per la sobria, precisa review Atonella!

  • Pingback: Quando un volto è distinctive « alice in the dubland()