Diversamente stregate dalla pittura

Da una parte la pittura fluida e introspettiva di Silvia Argiolas, dall’altra i racconti stratificati di mondi tra il fantastico e il grottesco di Elena Rapa. Da Antonio Colombo a Milano, fino al 31 maggo, la doppia personale “Season of the Witch”. Due modi opposti di concepire la pittura, ma non troppo.

Elena Rapa - Strade perdute - 2011

Partorisce deformità e inquietudini dell’anima, instilla dubbi, rivela segreti. In un percorso introspettivo che si perde nei meandri più oscuri dell’inconscio, Silvia Argiolas (Cagliari, 1977; vive a Milano) dà vita a esseri antropomorfi e paesaggi trasfigurati al limite della dissolvenza, che si avvicendano in un ciclo perpetuo di vita/morte e rigenerazione, per uno spaccato autobiografico che la vede drammaticamente protagonista. Al contrario, l’universo visionario e ipertrofico di Elena Rapa (Fano, Pesaro-Urbino, 1978; vive a Milano), apparentemente ludico, sembra provenire da fantasticherie circensi. Estetizzante e strutturato in maniera narrativa, è abitato da freak malinconici e allucinati, costretti da tenebre appena squarciate da spirali luminose. Un accostamento azzardato ma riuscito nonostante diversità stilistiche e concettuali. Ad accorciare le distanze, la concezione comune di ibridazione e mutazione di una natura tutt’altro che benigna.

Roberta Vanali

Milano // fino al 31 maggio 2011
Silvia Argiolas / Elena Rapa – Season of the Witch
a cura di Roberto Fantoni
www.colomboarte.com

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Roberta Vanali
Critica, curatrice e giornalista d’arte contemporanea. Ha collaborato con le riviste d’arte Ziqqurat, Terzocchio e Grandimostre. 2000/2010 Caporedattrice per la Sardegna della rivista online e cartacea Exibart. Da gennaio a dicembre 2006 direttrice della Galleria Studio 20, via Sulis 20, Cagliari. Da marzo 2011 Caporedattrice per la Sardegna della rivista ARTRIBUNE Ideatrice della rubrica di iconografia Icon (on) Graphy per la rivista Artribune. Da aprile 2010 consulente artistica della galleria online Little Room Gallery. Da ottobre 2006 curatrice del blog BlogArte http://robertavanali.blogspot.com/ e della rubrica Interviews. Ha redatto circa 250 articoli e curato oltre cinquanta mostre in spazi pubblici, privati e musei.
  • gianni

    Non tanto per il critico tantomeno per l’artista, ma questa recensione fa molto riflettere sule dinamiche dell’arte contemporanea in Italia. Volevo porre alcune domande:

    1) Per recensire Argiolas di Cagliari c’è solo la critica Vanali di Cagliari (prima per Exibart e ora per Artribune)?
    2) Non avete altri validi critici a Milano?
    3) Tra l’altro leggendo su internet pare che Vanali curi mostre di Argiolas. Non c’è nessun conflitto di interessi in questo?
    4) Un critico curatore può essere anche critico recensore degli artisti con cui lavora? Cosa ne pensate?

  • andrea

    domande molto pertinenti, gianni ha colto nel segno.
    chi ha memoria ricorderà la livorosa stroncatura su exibart della mostra di greta frau alla galleria capitol (cagliari) da parte della vanali quando essa faceva da consulente per la galleria rivale.
    è risaputo inoltre che la vanali si occupa quasi esclusivamente di pittura. nello specifico di pittura di filone ‘gotico’, insomma quel genere di stronzate adolescenziali con figure di mostri in penombra intrise di mistero alla ‘the crow’ e compagnia cantante.. sul versante arte contemporanea invece non ci capisce una mazza, ergo non se ne occupa (oppure se ne occupa poco, o male).
    alla luce di queste cose, che vantaggi ha artribune a tenersi un caporedatore simile?
    date l’opportunità anche ad altre voci! è anche nel vostro interesse.

  • silvia

    secondo me Gianni /andrea è la stessa persona–:D