Una collezione di vincitori

Premi, premi e ancora premi. Per dar vita, fra l’altro, a collezioni museali. Come quella dello spezzino Camec, che si autocelebra.

Emilio Vedova - Vie del mondo - 1954

Un’ambientazione in stile anni ‘60 invita a immedesimarsi nel clima sociale e culturale del periodo: le icone pop, da Marilyn alla mitica Vespa, dai Beatles alla lavatrice, accompagnano il visitatore indietro nel tempo, fino a concentrarsi sull’allora diffusissimo fenomeno dei premi ai quali hanno partecipato alcuni dei più grandi artisti dello scorso secolo. Premi che hanno dato vita a numerose collezioni permanenti in molti musei italiani.
I vari concorsi, modellati sulla Biennale di Venezia e sulla Quadriennale di Roma, fiorirono in tutte le città italiane, diventando presto terreno di scontro per il dibattito in atto tra figurazione e astrazione. Proprio La Spezia ospitò dal 1933 al 1965 Il Premio del Golfo, manifestazione che portò in città alcuni fra gli artisti e le tendenze di spicco dell’epoca. Proprio le opere raccolte grazie a questa iniziativa costituiscono oggi un nucleo fondamentale del patrimonio museale e della mostra Il Premio fra i premi.
La sfida della mostra è quello di mettere a confronto le opere della collezione spezzina con altre provenienti da analoghe manifestazioni coeve, per ricostruire questo macrofenomeno culturale con anche un intento didascalico, che punta a proporre un ordine attraverso il quale dipanare l’imbrogliato sistema dell’arte, rendendolo lineare, chiaro e ordinato.

Armando Pizzinato - In riva al mare - 1949

Divisi per periodi, troviamo allora oltre 130 dipinti firmati da artisti entrati nei libri di storia dell’arte: da Vedova a Guttuso, da Sironi alla Accardi, da Turcato a Prampolini, da Scanavino a Rosai, da Tosi a Morlotti fino a confronti con Appel e Tàpies.
Fra tanti nomi di artisti internazionali, l’occhio della curatrice si sposa al piano inferiore del museo con la realtà locale, altrettanto suggestiva, per dare visibilità, senza metterla a confronto ma solo proponendo una suggestione, all’opera di uno dei più noti artisti locali operanti del Novecento: Angelo Prini (La Spezia, 1912-1999), vincitore di uno dei riconoscimenti assegnati dal Premio del Golfo nel 1950.
Le opere dell’artista sono riunite in un’ampia antologica che ne presenta le diverse tecniche, dal disegno alla grafica, e le tematiche privilegiate: ritratti, giocolieri e maschere, nature morte e paesaggi, con particolare attenzione al rapporto con il mare e i suoi fondali.

Angelo Prini nel 1948 - courtesy Archivio Prini

Nel suo lavoro, poco noto ma di ottima qualità, si colgono spunti di internazionalità che lo mettono in stretta relazione con gli altri artisti in mostra, dimostrando come spesso anche le realtà locali, seppur poco conosciute, abbiamo contribuito a rendere indiscutibile il valore del panorama artistico italiano.

Alice Cammisuli

dal 10 dicembre 2010 all’8 maggio 2011
Il Premio fra i premi / Angelo Prini
a cura di Marzia Ratti
CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Battisti, 2r – 19121 La Spezia
Orario: da martedì a sabato ore 10-13 e 15-19; domenica e festivi ore 11-19
Ingresso: intero € 6; ridotti € 4/3
Cataloghi disponibili
Info: tel. +39 0187734593; camec@comune.sp.it; camec.spezianet.it

CONDIVIDI
Alice Cammisuli
Alice Cammisuli è nata a Genova nel 1981. Dopo la laurea in Storia dell’Arte conseguita presso l’Università di Genova, si è specializzata in Organizzazione e Comunicazione per l’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ha scritto testo critici, recensioni e collaborato all’organizzazione di mostre in Gallerie d’Arte e Musei con particolare attenzione al rapporto tra le arti visive e la musica. Come Ufficio Stampa ha seguito eventi artistici in tutta Italia.