Unmoored, l’installazione in realtà aumentata di Mel Chin che inonda Times Square a New York

Attraverso un’apposita app progettata dalla Microsoft, fino a settembre sarà possibile trovarsi in una Times Square sommersa dalle acque, circondati da relitti, scafi e singolari creature marine. Una riflessione sui cambiamenti climatici e sul problema dell’innalzamento del livello dei mari…

Mel Chin, Wake e Unmoored, New York
Mel Chin, Wake e Unmoored, New York

Provate a immaginare Times Square completamente sommersa dalle acque, con relitti, scafi e creature acquatiche che si agitano e insinuano tra i grattacieli del luogo più iconico di New York. Non si tratta della sceneggiatura di un nuovo film di fantascienza in stile Indipendence Day, ma di un’installazione dall’anima reale e virtuale che fino al prossimo 5 settembre “inonderà” il cuore della Grande Mela. Wake e Unmoored sono i titoli delle sezioni che compongono il grande progetto artistico di Mel Chin (Houston, 1951), una sorta di mostra in realtà aumentata che affronta il tema dei cambiamenti climatici illustrandone proprio la più apocalittica delle conseguenze: la città immersa nelle acque a causa dell’innalzamento del livello dei mari.

LA COLLABORAZIONE CON MICROSOFT

La parte “reale” dell’installazione è Wake, una scultura di 18 metri che rappresenta il relitto di una nave che reca, sulla prua, una polena dalle fattezze femminili ma anche robotiche ispirata a quella della USS Nightingale, nave usata nel 19esimo secolo per il trasporto degli schiavi. Attraverso HoloLens, un dispositivo ottico progettato e realizzato dalla Microsoft che è stato messo a disposizione del pubblico durante i primi giorni di inaugurazione del progetto, è stato possibile vedere Wake prendere vita e assistere alla surreale fusione tra dimensione reale e virtuale: una Times Square che, alle prese con il suo usuale trambusto quotidiano, viene sommersa dalle acque, trasformandosi in una piazza in cui convivono esseri umani, relitti e scafi di navi, creature marine nate dal nuovo ecosistema, conseguenza degli effetti catastrofici del cambiamento climatico. La tecnologia di HoloLens è stata adattata per funzionare all’aperto, dato che gli ologrammi normalmente non sono visibili alla luce naturale.

Mel Chin, Wake e Unmoored, New York
Mel Chin, Wake e Unmoored, New York

LA APP “IMMERSIVA”

Unmoored, è questo il titolo del progetto virtuale, adesso è fruibile attraverso una apposita app messa a disposizione della Microsoft che consente di sperimentare l’installazione a Times Square attraverso la realtà aumentata: tenendo la fotocamera del proprio telefono puntata sulla piazza, sarà possibile immergersi nell’animazione ideata da Chin. “È un’esperienza surreale pensata per connetterci alla realtà”, ha detto l’artista del suo progetto, che rientra nell’ambito di Mel Chin: All Over the Place, mostra in corso fino al 12 agosto al Queens Museum di New York a cura di Laura Raicovich e Manon Slome.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.