Tre app per viaggiare nel tempo

Tecnologie immersive sempre più sviluppate consentono anche di viaggiare nel tempo (passato e presente) senza muoversi da casa. Alla scoperta di musei e città, complici tre app realizzate ad hoc.

1. STÄDEL TIME MACHINE

Städel Time Machine

Che aspetto aveva lo Städel Museum di Francoforte nel XIX secolo? Questa “macchina del tempo” si centra sul museo, sulle sue collezioni e i suoi differenti allestimenti, partendo dall’architettura del museo e il suo aspetto nel 1878. È possibile esplorare tutto il museo e anche confrontare gli allestimenti, e quali opere sono rimaste in collezione e dove. In due tour progettati appositamente per questa app si può fare un tour storico guidato, ma anche esplorare le evoluzioni architettoniche del museo o visitare l’allestimento attuale. La time machine è il risultato di una ricerca approfondita e merita un elogio non solo dal punto di vista dei semplici visitatori, ma anche per gli studiosi: offre un ottimo percorso museologico per vedere e capire il concetto di museo e tutto il lavoro che sta dietro alle collezioni, sfruttando egregiamente le nuove tecnologie.

http://zeitreise.staedelmuseum.de/

costo: free
piattaforme: Rift, Gear

2. MAN – MUSEO ARQUEOLÓGICO NACIONAL

MAN – Museo Arqueológico Nacional

Al suo lancio, un’app molto bella per mobile (iOS ed Android) si è vantata di essere il primo videogioco pubblicato da un museo archeologico. I primati nel digitale durano poco, e sono pericolosi perché si rischia di paragonare cose molto differenti: una app per mobile con una forte componente di storytelling si può paragonare con un’esperienza di VR immersiva che aiuta a capire com’era la vita quotidiana dalla preistoria ai giorni nostri? Probabilmente no. Quello che invece è certo è che ormai i musei archeologici nazionali si sfidano a colpi ben assestati di tecnologia, e ne siamo contentissimi. In questa app immersiva commissionata dal Museo Archeologico Nazionale di Madrid, l’utente vive l’esperienza di visitare diverse città della storia della Spagna e apprende come le persone vivevano in tempi diversi nella storia della Spagna grazie al proprio visore VR.

www.man.es/man/home.html

costo: free
piattaforme: Gear

3. THE GREAT COURSES – VENICE

The Great Courses – Venice

Tremano le vene e i polsi a parlare di Venezia. Solo Napoleone riuscì a piegarla, ma ha sempre resistito. Anche se oggi, proprio in tempo di pace, si trova a combattere la battaglia più dura. Forse questa app sviluppata dagli americani, dai turisti che tanto infastidiscono la Serenissima, potrebbe essere il suo futuro e la sua salvezza. Non più turisti che si recano a mangiare street food dal pizzettaro cinese della calle e a buttare cartacce dove capita, ma turisti virtuali che dalla poltrona si godono un tour immersivo sulla gondola, nei palazzi più meravigliosi, a vedere la piazza più bella del mondo, sotto l’egida dello Smithsonian e guidati da Kenneth R. Bartlett. Potrebbero così contribuire a dare respiro alla città, oppure avere l’unica chance per vedere com’era in un futuro distopico, in cui ne sarà vietato l’accesso a tutti.

www.thegreatcourses.co

costo: free
piattaforme: Rift, Gear

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #44

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.