Tre app in un visore

Arte e patrimonio culturale sono gli “ingredienti” che compongono tre app da sperimentare. Rigorosamente muniti di visori.

1. DREAMS OF DALÍ

DREAMS OF DALÍ

Creata dal Museo Dalí di San Pietroburgo, si tratta di una delle prime app collegate a un museo nello store di Oculus. L’esperienza è liberamente ispirata al dipinto Reminiscenza archeologica dell’Angelus di Millet ed è altamente coinvolgente. Tutta la parte di interazione è affidata unicamente allo sguardo del fruitore, e questo lascia libera la mente di immergersi nell’atmosfera rarefatta del deserto e delle due sculture collocate all’interno. Non mancano colpi di scena, che non descriviamo per non rovinare la prima esperienza, il tutto accompagnato da frammenti della voce di Salvator Dalí, e da altre opere incastonate nel tempo e nello spazio. Una app che fa rimpiangere la bassa risoluzione della scheda video, se abbiamo abbinato Oculus a un dispositivo poco potente, per la qualità di un intento dopotutto semplice e schietto.

www.dreamsofdali.net
costo: free
piattaforme: Oculus

2. GOOGLE EARTH VR

GOOGLE EARTH VR

Un must have per ogni possessore di Oculus, l’esperienza perfetta per ogni neofita che intende popolare il proprio hard disk di app spettacolari per stupire i parenti in visita. Tanto Google può contare su petabyte di materiali già disponibili sul web per i servizi di mappe con Street View, ma anche di tutte le Photo Sphere caricate dagli utenti, in un perfetto paradigma di business 2.0: loro mettono a punto la piattaforma, noi inseriamo i contenuti. In tutta questa magnificenza il vero gioco diventa scovare gli errori perché, pur non troppo spesso, nella piattaforma ci sono dei glitch o delle prospettive rovesciate. Detto questo, per ora è una delle migliori app nel suo genere: gli sviluppatori ci tengono all’esperienza dell’utente, prestando attenzione alle vertigini o alla navigazione del neofita che ha acquistato da poco il visore.

https://vr.google.com/
costo: free
piattaforme: Oculus, Gear

3. MASTERWORKS

MASTERWORKS

Fra le poche app “istituzionali” che si muove nel territorio finora poco esplorato e popolato dei visori VR. Permette di potersi arrampicare liberamente su alcuni monumenti spettacolari e Patrimonio dell’umanità, partendo da una sala espositiva. I contenuti sono corredati da ampie descrizioni audio, che garantiscono la libera fruizione della spettacolarità dei contenuti. La navigazione è semplice ma non immediata, e ben presto ci si scontra con un’intrinseca povertà di contenuti aggiuntivi, per cui alla fine il visitatore difficilmente riaprirà la app con pochi dettagli da esplorare oltre ai contenuti principali. Invece potrebbe essere più intrigato dall’andare a visitare il luogo reale, e questo potrebbe essere lo scopo raggiunto dagli sviluppatori. Difficilmente regge il confronto con alcuni tour di Google Earth VR.

http://masterworksvr.com/
costo: free
piattaforme: Oculus, Gear

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #43

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.