Arriva alle Officine Farneto a Roma Binario18, festival sulle arti grafiche e le nuove tecnologie

Attraverso un programma di mostre, workshop, live performance e talk, il festival punta i riflettori sul sempre più stretto rapporto tra arte e nuove tecnologie, e su come queste ultime influiscano sulla prassi e l’estetica degli artisti contemporanei

Officine Farneto, Roma
Officine Farneto, Roma

Tre giorni di full immersion nel mondo della creatività, visiva e non solo: dal 20 al 22 aprile arriva alle Officine Farneto di Roma Binario18, festival che mette insieme arti grafiche, mezzi di comunicazione tradizionali e nuove tecnologie, apprendimento e intrattenimento, lavoro e cultura indipendente, attraverso tre giorni di mostre, workshop, live performance, formazione e talk.

Fernando Cobelo, Connessioni - Binario18
Fernando Cobelo, Connessioni – Binario18

GRAFICA, COMUNICAZIONE E DIGITALE

Ideato dall’agenzia di marketing e comunicazione Apload, da Officine Farneto e dalla LUISS Business School, il festival trae ispirazione – già a partire dal suo nome – dal codice binario, divenuto simbolo della “rivoluzione informatica” degli ultimi decenni, determinando una rivoluzione anche e soprattutto nel mondo della comunicazione e delle arti. Sulla scia di questo legame fra arte e tecnologia, è stato scelto un nome che, per la sua natura intrinseca, permette di esplicitare l’unione fra print e digital: Binario18. “Binario18 è un’opportunità che viene data ai giovani (e non solo) di capire quale sia l’itinerario da seguire per comprendere al meglio le logiche legate alla creatività: dalla grafica all’illustrazione, dalla video arte alla fotografia”, spiega Andrea Palma, socio fondatore di Apload e co-produttore di Binario18. “Una stazione di partenza per gli studenti del corso di Event Management della Luiss per dimostrare quanto appreso durante gli studi. Una stazione di arrivo per gli artisti con esposizioni e workshop in un contesto che ha l’ambizione di diventare una tappa fissa nel panorama creativo italiano e nuova linfa per la Città di Roma come punto di riferimento per le arti visive”.

Luca Barcellona, photo Lorenzo Barassi
Luca Barcellona, photo Lorenzo Barassi

IL FESTIVAL

Oltre all’esposizione di oltre 30 artisti che rappresentano illustrazione, fotografia e street art, Binario18 presenterà un concerto inedito di Boosta con live performance di Luca Barcellona (domenica alle 21:30), mostre personali create ad hoc, opere realizzate onsite come quella dell’artista romano Maupal, workshop come quelli su Surface pattern design e Gestione professionale di sceneggiatura per comics (domenica), e talk di The Pills (venerdì ore 18:00) e della fotografa Ilaria Magliocchetti Lombi (domenica alle 12:00), il tutto nella suggestiva cornice delle Officine Farneto, una struttura post-industriale di 1100 metri quadrati immersa nel verde del parco di Monte Mario, luogo ideale per ospitare il festival: “Officine Farneto da sempre teatro di manifestazioni di grande impatto anche per le caratteristiche della sua struttura”, dichiara Claudio Compagnucci, General Manager e Direttore Creativo di Officine Farneto, “ha aderito subito con entusiasmo all’idea di rappresentare e accogliere la scena artistica contemporanea”. Sono 8 le aree espositive in cui, durante le tre giornate, si alterneranno gli ospiti e le attività a calendario tra cui talk, workshop, mostre, live performance di arte e musica. L’area Paper, dedicata a chi lavora su carta, vedrà tra gli artisti coinvolti Fernando Cobelo, Ale Giorgini, Elia Colombo e Mauro Gatti, e poi ancora Davide Scarpantonio, Dario Campagna, Sara Paglia, Emanuel Simeoni, i fratelli Van Orton e Luca Barcellona; l’area Street, dedicata all’arte di strada; l’area Shop, in cui si potranno acquistare libri e oggetti di design ma anche street food e birra; l’area Billboards, che ripercorre l’evoluzione dell’arte pubblicitaria nel tempo; e le aree Video, Foto e Clothes. Qui il link per visualizzare il programma completo del festival.

– Desirée Maida

www.binario18.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.