Linguaggi audiovisivi in tre app

Strumento e linguaggio fra i più attuali, il video è l’elemento cardine attorno a cui ruotano le tre app protagoniste della nostra consueta rubrica sull’argomento.

1. COACH’S EYE

Coach’s Eye

Nelle arti performative l’utilizzo del video è stato un passo in avanti, dando la possibilità agli artisti di rivedere le proprie performance. Sia per i singoli artisti che per i gruppi più numerosi, nulla può eguagliare lo sguardo del regista, o di chi con il beneficio dell’esperienza può correggere e dirigere lo sforzo. Questa app nasce in ambito di sport agonistici di gruppo ed è molto cara, ma vale tutto il danaro che costa. Permette al regista, se la vogliamo declinare in ambito artistico, di annotare i video delle prove e di consentire la visione degli appunti all’intera compagnia, siano essi testuali o schizzi sulle immagini. I video possono provenire da più fonti anche contemporaneamente, da diversi punti del palco ad esempio, non devono essere stati necessariamente ripresi dal telefonino o dal tablet, e possono essere condivisi con tutto il team per poter portare, più velocemente e sicuramente meglio, a un esatto obiettivo artistico.

www.coachseye.com

costo: subscription
piattaforme: iOS | Android | Windows

2. KLYNT

Klynt

Anche l’audiovisivo migliore necessita di una storia, o di un efficace modo per raccontare questa storia. È pacifico che la potenza narrativa non si fa intimorire dalla penuria di mezzi, ma c’è bisogno di strumenti professionali per essere efficaci. Wonda rappresenta una piattaforma per creare uno storytelling audiovisivo: dall’esperienza di Klynt, software e piattaforma per creare prodotti multimediali completi, ma senza supporto per la realtà virtuale, permette di annotare video e montarli, e di aggiungere testo e animazioni oppure qualunque forma di contenuto, e tanto altro ancora. Ha una versione desktop, completa per i due maggiori sistemi operativi, ma anche una app per esplorare i contenuti prodotti, sia come piattaforma di fruizione delle proprie prove. E soprattutto ha una parte dedicata esplicitamente a creare storytelling interattivo con realtà virtuale, adattandosi a buona parte delle piattaforme attualmente in commercio.

www.klynt.net

costo: free | in-app purchase
piattaforme: IOS

3. MOVIA

Movia

Viviamo nell’epoca del video e degli schermi. Si crede che alla potenza di una foto, di un’immagine fissa, si possa ormai contrapporre non la parola scritta, ma solo un’immagine in movimento. E i video contengono buona parte della nostra dose di informazioni quotidiane. Ma come fare per districarsi in questa massa di informazioni? Talvolta è possibile avere una trascrizione dell’audio, ma non basta. Movia rappresenta uno strumento per annotare i video e tenere traccia di contenuti notevoli in un flusso audiovisivo di informazioni con più scopi. È possibile condividere queste informazioni, è possibile tenere un taccuino digitale, ma soprattutto è uno strumento utile in ambito educativo per poter svincolare la visione dalla passività dell’acquisizione delle informazioni. Sia in ambito di ricerca che in ambito di produzione audiovisiva, Movia diventa uno strumento polivalente che aiuta alla consapevolezza della produzione audiovisiva.

https://github.com/brunaru/MoViATool

costo: free
piattaforme: Android

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #41

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.