Una panoramica sui video che vanno sotto la categoria “oddly satisfying” e “asmr” e che scatenano inspiegabili sensazioni di benessere e piacere attraverso Youtube.

Inserendo la chiave di ricerca “most satisfying video” oppure “oddly satisfying” su Youtube otteniamo più di due milioni di risultati. Molti di questi filmati hanno già accumulato centinaia di migliaia di visualizzazioni e altrettanti commenti. Ma cosa contiene, di preciso, un “video soddisfacente”? Cosa soddisfa e in che modo? Non sappiamo bene perché, ma esistono immagini in grado di stimolare una strana sensazione di appagamento, un generico piacere che incolla gli occhi allo schermo e ci impedisce di guardare altrove. Un blocco di ghiaccio che si scioglie lentamente, una colata di cioccolato che ricopre una sfera, una mano che verga scritte in una calligrafia perfetta, ingranaggi che scorrono, un coltello super affilato che affetta qualsiasi cosa come se fosse burro. Ma la lista potrebbe continuare all’infinito, includendo centinaia di tipologie di immagini soddisfacenti. In questo periodo, ad esempio, va fortissimo il genere dello slime: video di cinque o dieci minuti che consistono soltanto nel primo piano di una mano che affonda ripetutamente le dita in una palla di materiale viscido e gommoso, spesso accompagnati dai bizzarri suoni che questa attività produce.
La sensazione che si prova guardandoli è di tipo sensuale, se non addirittura erotico”, ha scritto Jami Lauren Keiles in un articolo del New Yorker, “simile a quella che si prova quando si schiaccia un punto nero, o quando si infila la mano in un recipiente di riso crudo. Si tratta di un parente del riflesso che gli psicologi chiamano ‘frisson’: il comparire della pelle d’oca quando, ascoltando della musica, il brano improvvisamente si alza di un tono”. E a proposito di punti neri, non possiamo ignorare l’incredibile successo del canale Youtube della dermatologa americana Sandra Lee, anche conosciuta come Dr. Pimple Popper. La sua pagina, su cui carica i video delle sue operazioni più spettacolari, tra cui rimozioni di brufoli, comedoni e cisti varie, può vantare la bellezza di tre milioni di iscritti.

IL GENERE ASMR

Parenti stretti dei video oddly satisfying sono quelli del genere ASMR – Autonomous Sensory Meridian Response. Questa pratica è stata anche ribattezzata “orgasmo del cervello” e, nonostante non goda di basi scientifiche propriamente solide, conta un numero sempre crescente di adepti. Esistono le “comunità dei bisbigliatori” e persino gli ASMRartists, ossia i “maestri” della risposta autonoma del meridiano sensoriale. Nei video li vediamo bisbigliare, picchiettare, accarezzare materiali, versare liquidi, sfregare oggetti. Secondo molti, queste azioni possono innescare un piacere sensoriale, rilassando e stimolando il sistema nervoso. La sensazione parte come un formicolio al cuoio capelluto che può poi estendersi a diverse parti del corpo.
Prende ispirazione da questa tendenza anche l’ultimo spot di Ikea, che ha deciso di utilizzare la tecnica per promuovere una serie di prodotti di arredamento. In particolare il video, che dura la bellezza di venticinque minuti, mostra un esempio di dormroom (la camera del college) ideale. Una voce femminile suadente descrive lenzuola, cuscini e accessori mentre li accarezza lentamente, producendo un’ampia gamma di suoni.
Anche l’artista statunitense Kirsten Lepore, che con la sua animazione Hi Stranger è stata di recente protagonista di uno dei fenomeni di video virale più diffusi degli ultimi anni, si è dichiarata affascinata dallo strano mondo dell’ASMR: l’omino protagonista del filmato, una creatura di plastilina con il didietro all’aria, fissa lo spettatore negli occhi e bisbiglia frasi new age.

Oddly Satisfying
Oddly Satisfying

PICCOLE FISSAZIONI

Naturalmente c’è anche chi fa timidamente notare come dietro a queste “strane sensazioni di piacere” si nasconda un qualche genere di disordine ossessivo compulsivo, quella patologia psicologica di cui soffriamo un po’ tutti, anche se in forma lieve. Quelle piccole fissazioni della vita quotidiana che ci fanno controllare cento volte la chiusura della manopola del gas, ordinare i libri per colore oppure disporre gli oggetti sulla scrivania seguendo uno schema ortogonale.
Il fotografo americano Austin Radcliffe ha trasformato questa sua passione per l’ordine in una storia di successo. Il suo blog, Things Organized Neatly, ha vinto un Webby Award ed è diventato un libro molto venduto. Cosa contiene? Decine di fotografie che ritraggono oggetti ben ordinati e organizzati: immagini in grado di scatenare un senso di soddisfazione profondo in tutti gli amanti dell’ordine e della razionalità.

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #39

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.