Apre Sansar, il nuovo Second Life in realtà virtuale

Vi piaceva Second Life? La Linden Lab sta per lanciare la sua versione 2.0. Si chiama Sansar ed è una piattaforma basata su tecnologie di realtà virtuale. Un social network che promette di portare il nuovo medium nelle mani di tutti.

Sansar, immagini dalla piattaforma
Sansar, immagini dalla piattaforma

Sansar democratizza la realtà virtuale. Finora la complessità e gli alti costi hanno costituito una barriera d’accesso, limitando il numero di persone in grado di creare e pubblicare con questo medium, e Sansar cambia completamente le carte in tavola.” A parlare è Ebbe Altberg, CEO della Linden Lab, l’azienda californiana nota per aver lanciato, nell’ormai lontano 2003, il mondo virtuale più famoso al mondo: Second Life. La piattaforma, anche se ormai lontana dai fasti di un tempo, è tuttora attiva e può contare su un’affezionata popolazione di oltre mezzo milione di utenti. Il suo successore, Sansar, un progetto a cui l’azienda lavora da diversi anni, è anch’esso un universo sintetico, ma si basa su una tecnologia diversa: la realtà virtuale. Un mondo totalmente immersivo, all’interno del quale ci si può muovere a 360 gradi e godere di un livello di realismo molto alto in ogni dettaglio, sia per quanto riguarda l’ambientazione che gli avatar. Dimenticatevi, insomma, della grafica tridimensionale un po’ rozza di Second Life, con i poligoni ancora in bella vista, perché Sansar promette un fotorealismo quasi disturbante.

UN MONDO VIRTUALE DA CONDIVIDERE

All’interno di questo mondo, il giocatore può esplorare i luoghi a disposizione o crearne di nuovi, utilizzando elementi 3D preesistenti oppure building blocks messi a disposizione dal sistema tramite uno store in continua espansione. Tutte le ambientazioni create potranno poi essere messe in condivisione con un gruppo di amici oppure con l’intero web tramite un semplice link diretto. 

Sansar, immagini dalla piattaforma
Sansar, immagini dalla piattaforma

COME CREARE ESPERIENZE VIRTUALI

La piattaforma, che da qualche giorno è in public beta, quindi accessibile a tutti, ha prima attraversato un lungo periodo di creators beta, durante il quale un gruppo selezionato di creativi ha messo a disposizione le proprie skill per costruire il primo gruppo di ambientazioni, che sono già qualche centinaio e comprendono città, giardini, templi, musei, isole, teatri e repliche di edifici famosi. L’iscrizione è gratuita per l’utente casuale, che ha a disposizione un terreno di 4×4 kilometri per creare tre “esperienze virtuali”, ma è disponibile una sottoscrizione di 9,99 dollari al mese per ottenere più spazio e una di 99,99 al mese per il pacchetto “professional”. Per quanto riguarda le tecnologie richieste, Sansar funziona solo su PC, con o senza visori Oculus Rift e HTC Vive.

– Valentina Tanni

www.sansar.com

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.