Art + Feminism, una maratona-evento per Wikipedia. Nuove voci sulle donne nell’arte

A lavoro per ampliare le voci di Wikipedia dedicate ad artiste e professioniste dell’arte. Ma anche per far crescere la percentuale di donne contributor. Dal MoMa al Maxxi, un evento internazionale di editing…

Art + Feminism -ph. MoMA.org
Art + Feminism -ph. MoMA.org

In gergo si chiamano editathon e sono delle maratone di editing, riservate a piattaforme collaborative per la condivisione online del sapere: da Wikipedia a OpenStreetMap, passando LocalWiki. Veri e propri eventi, organizzati dai redattori, che puntano a modificare, perfezionare, ampliare le voci riferite a uno specifico tema o contenuto. Le sessioni si sono svolte presso l’headquarter di Wikimedia, a San Francisco, fra istituti scolastici e universitari del Canada e degli USA, o dentro musei e archivi pubblici.
Tra le iniziative di
editathon più interessanti c’è Art + Feminism, lanciata nel 2014. Una maratona tutta al femminile, con un duplice obiettivo. Da un lato si prova a ridurre l’assurdo “gender gap” all’interno della stessa community di Wikipedia: stando ai dati, solo il 10% degli utenti iscritti si identifica come donna. Un fatto anomalo, per un’enciclopedia intrinsecamente inclusiva, democratica, accessibile a tutti e orientata a un’idea partecipativa della cultura.
Sul piano dei contenuti, invece,
Art + Feminism s’impegna per arricchire voci e sezioni dedicate ad artiste e professioniste del mondo dell’arte.

Art + Femminism -ph. hm
Art + Feminism -ph. hm

UNA RETE DI SPAZI, PER UNA MARATONA SULL’ARTE AL FEMMINILE

La struttura è quella di un laboratorio diffuso, un tavolo di scrittura ed editing in forma di network internazionale, che sabato 11 marzo – in parallelo con diversi spazi istituzionali nel mondo, dal MoMA di New York al National Museum of Women in the Arts di Washington D.C. – si articolerà fra 6 sedi italiane: BASE Milano, il nuovo contenitore nato nei locali dell’ex Ansaldo, dove ci si concentrerà su arte digitale, interattività e videogiochi sperimentali; il MAXXI di Roma, con un focus su arte contemporanea, architettura e fotografia; gli Uffizi, per soffermarsi sulla figura di Suor Plautilla Nelli, protagonista di una mostra attesa per l’8 marzo; il Caffé culturale Arté di Battipaglia, per approfondire i profili di artiste campane e miniaturiste; e infine il Museo Archeologico Provinciale di Potenza.  Un incontro separato, organizzato dalla Biblioteca di Area Linguistica dell’Università Cà Foscari, è fissato invece per l’8 marzo. Le iniziative sono aperte a tutti, a esclusione di quelle di Venezia e Firenze, riservate a esperti del Museo e della Biblioteca.
Il progetto, che conta sul sostegno di Enegan Luce & Gas, è promosso da Wikimedia Italia, in collaborazione con Wiki Donne: un gruppo di wikipediane con sede a Roma, riconosciuto dalla Wikimedia Foundation. La loro missione? Aumentare la presenza femminile nell’universo wiki. Fra nuovi lemmi e libere contributor.

– Helga Marsala

www.artandfeminism.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.