Neon e realtà aumentata

La magia (un po’ limitata dalla presenza dei QR Code) della realtà aumentata e quella più vintage delle insegne ai neon. Per tre applicazioni che si muovono fra virtualità, New York e Vancouver.

Konstruct

KONSTRUCT
Konstruct è un viaggio nell’arte generativa in un ambiente di Augmented Reality. Questa app reagisce ai suoni e permette all’utente di creare sculture virtuali mentre parla, respira, urla oppure canta. Ha una buona varietà (non infinita) di forme 3D, palette di colori e comandi che possono essere combinati per creare una personale collezione di sculture, che a loro volta possono essere salvate, fotografate, “navigate” e condivise. Il limite è comune a molte app dotate di funzioni di realtà aumentata: avrete bisogno di stampare un “marker”, cioè un’immagine, che dovrete far inquadrare alla fotocamera tutte le volte che vorrete usare l’app, come nella migliore/peggiore tradizione dei QR Code. Si perde così in immediatezza, ma i risultati sono gradevoli e si possono esplorare le potenzialità di visualizzazione del suono per altre sperimentazioni.
http://apps.augmatic.co.uk/konstruct
costo: gratis
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

Project Neon
Project Neon

PROJECT NEON
Kirsten Hively è ossessionata dalle insegne al neon di New York. Dopo averle fotografate per anni, ha deciso di creare una particolarissima e personale guida. “‘Project Neon’ nasce con l’obiettivo di documentare il mio sguardo sull’Upper East Side. Visto che non trovavo nessuna risorsa utile, ho iniziato a fotografare e tenere compulsivamente traccia di tutti gli indirizzi dove si trovavano i neon e una loro descrizione. Volevo anche avere un modo per condividere il mio lavoro con altre persone”, racconta. Così ha creato prima una Google Map delle insegne, poi ha iniziato a pensare che una app sarebbe stata il modo giusto per veicolare quelle informazioni. Grazie a un crowdfunding su Kickstarter, Hively ha potuta ingaggiare lo staff tecnico della Blue Crown Media e la app è diventata realtà. Attenzione: è scaricabile solo localizzandosi nello store inglese.
http://projectneon.tumblr.com/app
costo: gratis

piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

The Visible City
The Visible City

THE VISIBLE CITY
Evidentemente la app sui neon di New York deve aver fatto colpo sui funzionari del Museo della Città di Vancouver, che hanno deciso di dedicare alla chiave di lettura delle insegne luminose cittadine buona parte della propria app. Assolutamente improntata all’Augmented Reality, Vancouver dispiega la propria storia attraverso le insegne presentate. Sono presenti due tour: il principale si snoda in Gramville Street, piena zeppa di teatri, club e ristoranti. Ma da questa strada è possibile andare a esplorare, sempre attraverso le insegne al neon, i peggiori vicoletti del centro storico, di Chinatown e Hasting Street. Con la modalità audio si possono ascoltare racconti di cittadini celebri e vedere video. Con la funzionalità di realtà aumentata è anche possibile vedere alcune località in quarta dimensione: come erano negli Anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.
www.museumofvancouver.ca
costo: gratis
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad, Android

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #16

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.