Grand Tour in versione minorenne

Approposito questa volta si concentra sull’utenza sotto il metro d’altezza. Per piccoli globe trotter, tre app da non perdere. Che provengono da Parigi, da Canowindra e da San Francisco.

Little Globe Trotter

LITTLE GLOBE TROTTER
Abbiamo deciso di andare in vacanza a Parigi con i figli piccoli. E andiamo anche al Louvre. Il coraggio non ci manca. Soprattutto dopo le dichiarazioni della direttrice della comunicazione del museo, Catherine Guillou, che ha di recente affermato pubblicamente di essere consapevole che, con i loro numeri, l’esperienza di visita può diventare infernale, e di essere alla ricerca di nuove strategie per orientare e assistere il pubblico, sempre crescente, in questo tentacolare museo. Ma con un dispositivo in tasca può essere tutto più facile. Little Globe Trotter è una serie di app piena zeppa di giochi ispirati ai musei di Parigi. Brevi cartoni animati per far capire ai bambini dove si trovano, game per colorare, puzzle, labirinti: tutto per tenere impegnati i più piccoli mentre sono in fila, ma anche a fine visita. Quando, dopo l’ennesimo quadro, saranno fatalmente stanchissimi.
www.littleglobetrotter.fr
costo: Paris € 6,99 / solo Louvre € 0,89
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

Age of Fishe's Museum
Age of Fishe’s Museum

AGES OF FISHES MUSEUM
Pensando al rapporto tra musei e infanzia tornano alla mente le parole pronunciate da Claudio Rosati, premiato da ICOM Italia per la sua attività museologica: “Ho visto il primo museo poco più di cinquant’anni fa. Avevo dieci anni. Il babbo mi aveva portato al Museo Stibbert a Firenze. Ho ancora vivida l’impressione provata di fronte alla cavalcata di guerrieri, ad altezza naturale, armati di tutto punto. Quella generazione che aveva fatto la guerra, che aveva conosciuto fame e privazioni, ci allevava come forse, oggi, non sappiamo più fare. Ho sentito potente quel medium affettivo. Il primo museo è stato una persona, mano nella mano”. Ma ai bambini a volte piace anche sentire le voci dei propri coetanei a fargli da guida. Prendendo ispirazione da MoMA Unadulterated di New York, il museo australiano dei pesci preistorici, in quel di Canowindra, ha messo in un’app le audioguide per bambini raccontate da altri bambini.
www.ageoffishes.org.au
costo: gratis
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

SFMoMA
SFMoMA

SFMOMA FAMILIES
Il MoMA di San Francisco ha creato percorsi curatissimi per le famiglie, per aiutare i genitori ad avvicinare all’arte i propri figli. Oltre a fornire un’eccezionale assistenza in loco, hanno realizzato una serie di risorse multimediali con un filo conduttore: i protagonisti-guide sono i cani dell’opera di Roy De Forest Country Dog Gentlemen. I personaggi si animano e spiegano in maniera avvincente e poetica le opere. Oltre al percorso disponibile sul sito, esiste anche un gioco sotto forma di app che li guida all’interno del museo con due sole regole: “Ricorda di non correre nelle gallerie”, e “Osserva sempre i quadri alla distanza di un braccio.” E poi, tante domande. Qual è l’opera più leggera dell’esposizione? Puoi dare altri titoli alle opere che vedi? Scegli un colore e mostra agli altri l’opera che meglio lo rappresenta. Il segreto di questa app? È un gioco che chiunque può fare in ogni museo: grandi e piccini.
www.sfmoma.org
costo: gratis

piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #11 

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.